Beppe Grillo pronto al “Delirio”
Conto alla rovescia per lo spettacolo al PalaYamamaY. Mobilitati i meetup.
Torna il profeta dei tempi nuovi, il blogger più letto d’Italia, l’animatore di un movimento che ha conquistato le piazze e le platee: Beppe Grillo. Il genovese, ormai al centro del palcoscenico nazionale, sarà a Busto Arsizio al PalayamamaY di viale Gabardi martedì 11 novembre con il suo "Delirio tour".
Naturalmente per la presenza del comico si stanno mobilitando anche i meetup locali, in testa ovviamente quello di Busto Arsizio che offrirà allo showman genonese le ultime "primizie" del territorio: non esclusi "evergreen" come ad esempio i Cinque Ponti, incompiuta da dare la labirintite (Grillo dixit). «Ci sarà materiale su vari temi, non vogliamo anticipare troppo ma abbiamo realizzato alcuni filmati» spiegano i due attivisti Debora Crespi e Ivan Catalano, «oltre a filmare tutti i consigli comunali degli ultimi mesi abbiamo intervistato l’assessore all’ambiente Armiraglio» (al quale, malato, vanno i nostri auguri, oltre a quelli già espressi dal consiglio comunale ndr), «ci siamo occupati degli alberi abbattuti, dell’inceneritore Accam, della nuova caserma dei carabinieri finita e inutilizzata da tempo… una carrellata un po’ alla Gabibbo…» Le risate amare abbonderanno, c’è solo da sperare che Busto da sola non di materiale per le tre ore in cui Grillo deplorerà, tra frizzi e lazzi, i mali del nostro tempo. Non mancherà un appello a sostegno del piccolo Riccardo Bellani, in America con la mamma per costose cure.
"Il Paese è in pieno delirio" scrive sul suo blog Grillo presentando lo spettacolo. "I nostri dipendenti in Parlamento sono dentro un manicomio. Tra di loro si capiscono, ma non sanno più cos’è la realtà. La confondono con i loro interessi privati o di partito. Il futuro sono le centrali nucleari, gli inceneritori, i parcheggi, i ponti sugli stretti, il tunnel in Val di Susa, il digitale terrestre e la magistratura al guinzaglio. Sono deliri alla veltrusconi. Le chiamano posizioni dialoganti. Dipendiamo dall’estero per l’energia e non sfruttiamo le rinnovabili. Dipendiamo dall’estero per i beni alimentari e asfaltiamo i campi di grano. Abbiamo uno dei più grandi debiti pubblici del mondo e regaliamo cinque miliardi di euro alla Libia. L’Egitto importa dall’Ucraina il pane e noi Chernobyl. La Russia minaccia ritorsioni nucleari per la Georgia e le basi atomiche americane con 90 testate nucleari le abbiamo noi, a Ghedi Torre e ad Aviano. I pazzi non sanno di esserlo e credono che i veri pazzi siano i sani di mente. Non abbiamo alternative alla democrazia fai da te, all’autogoverno, al presidio del territorio, alla partecipazione a ogni decisione che riguarda la collettività. Fuori dal delirio, dentro la realtà".
Per informazioni cell. 337-502362; prevendite presso Buzzi Dischi, via Cavour 1 Busto Arsizio.
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