“Busto città tranquilla”, eppure le ronde padane sono dietro l’angolo

Il sindaco rassicurava in consiglio comunale: "è la città più tranquilla del circondario". Si rafforza il coordinamento tra le forze dell'ordine

Sicurezza: Busto è la città più tranquilla del circondario, dice il sindaco, eppure la Lega due settimane fa era partita in tromba annunciando le sue ronde padane, per ora non pervenute ma che avranno tutto il mese davanti per cominciare ad affiancare la sorveglianza esistente. Un cortocircuito percettivo? La sicurezza non è mai abbastanza, dopotutto, meno che mai in tempi di opinione pubblica cronicamente impaurita. Più calano i delitti, più c’è timore di subirli. Meglio dunque qualche paio d’occhi in più in giro per la città: così dicono in molti. Il dibattito fra i lettori di Varesenews in tema di ronde, per quanto aspro, offriva varietà di posizioni. A varietà di riflessioni si offre invece quanto detto dal primo cittadino nell’ultima seduta di consiglio comunale, che ha messo carne al fuoco anche su questo tema.

A chiedere lumi con un’interrogazione era Alessandro Berteotti del PD, sottolineando l’episodio di sangue dell’assassinio di Cataldo Aloisio a San Giorgio su Legnano e le parole di un pm della direzione distrettuale antimafia (DDA) milanese secondo il quale è proprio il capoluogo milanese la vera capitale della ‘ndrangheta. Quale dunque il livello di infiltrazione e presenza di organizzazioni criminali sul nostro territorio?

«Busto è giudicata dagli inquirenti la città più tranquilla del circondario» la risposta del sindaco, pur tra mille prudenze («ho doveri di riservatezza»). «Ciò non esclude però infiltrazioni, tanto che il “simpatico fuocherello” ai danni della mia auto a Sacconago al momento sembrò ai più di stampo intimidatorio» riconosceva il primo cittadino, che ha ribadito di mantenere un contatto settimanale di coordinamento con le varie forze dell’ordine e organismi preposti alla sicurezza, dai Carabinieri alla Polizia, dalla Guardia di Finanza alla Prefettura e alla Procura della Repubblica.

«Il Procuratore Dettori» ha ricordato Farioli «è sempre attento a possibili riciclaggi di denaro sporco in una realtà ancora economicamente viva come la nostra». Ancora mercoledì Farioli ha parlato con tutte le parti citate, constatando che se il mercato della droga («florido») è il maggiore problema, «Busto è la città più libera dallo spaccio in strada». Vero: difatti gli spacciatori, magari minorenni, ultimamente hanno il pollice verde e vengono arrestati nei parchi.
Sul coordinamento delle forze dell’ordine comunque si proseguirà senza indugi. Giovedì scorso il Prefetto Vaccari ha incontrato il ministro Maroni anche per affrontare le questioni relative a Busto Arsizio, dove in questi giorni sono cambiati i vertici dei Carabinieri (con l’arrivo del capitano Gianluigi Cirtoli) e della Guardia di Finanza (nuovo comandante il capitano Diego Serra).

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Pubblicato il 04 Novembre 2008
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