Cimberio, prima fermata a Scafati

Harem-Varese 94-84. Nella sagra del tiro da 3 punti i campani la spuntano con i canestri di Davis. Coperta biancorossa troppo corta: Nikagbatse ko, non ha giocato

Ha un nome intrigante – Harem – la squadra di Scafati, ma pure le frecce al veleno che fermano per la prima volta in stagione la Cimberio. Varese cade (94-84 il finale) dopo 40′ intensi su un parquet per lei davvero stregato e sul quale non ha mai fatto bottino. Notevole, guardando al tabellino, il dato sul tiro da tre punti su entrambi i fronti: 14/30 per l’Harem, 14/31 per i biancorossi.

Già penalizzata dall’assenza di Boscagin, operato in settimana al polso fratturato, la squadra di Pillastrini ha dovuto rinunciare anche all’altro esterno del quintetto base, Misad Nikagbatse. Il tedesco si era allenato molto poco in settimana a causa di un fastidio al piede, sembrava potesse giocare ma evidentemente il dolore e il rischio erano troppo alti per spedirlo sul parquet. Proprio in quella posizione dunque sono arrivati i problemi maggiori per la Cimbero che ha subito oltremodo la precisione dell’americano Ronald Davis, l’uomo che nell’ultimo periodo ha mandato in fumo i sogni varesini con una serie di canestri pesanti che hanno deciso la partita nei 5′ conclusivi. Proprio quando, per inciso, i biancorossi erano riusciti a ricucire un break che si trascinava da dieci minuti con i canestri di Genovese e Galanda per il 70-70. A quel punto però Scafati ha avuto il sopravvento: Davis – 31 punti alla sirena finale – ha centrato tre canestri pesanti che hanno scavato il divario decisivo. Nel finale ci ha provato Childress, che però a differenza delle altre trasferte non ha trovato gli spunti vincenti, combinando un paio di pasticci con il pallone tra le mani.

In precedenza Varese aveva avuto buone risposte da Kaniel Dickens, autore di una prima metà di gara strepitosa e quasi senza errore. Dopo l’intervallo però l’americano – giunto febbricitante in Campania – è calato, chiudendo comunque a quota 26 punti, miglior marcatore dei suoi. Pillastrini ha poi dato fondo ai giovani della panchina: se Martinoni è stato massacrato dai falli, 3 in pochi istanti, e non è più rientrato, Gergati e Genovese hanno dato le scosse che hanno mantenuto in equilibrio la gara. L’ex biellese nel primo tempo, il tiratore siciliano nella seconda metà di gara hanno mitragliato il canestro ospite dall’arco dei 6,25: per ambedue 3/4 da 3 punti ma anche una comprensibile fatica in retroguardia sull’inarrestabile Davis.

Peccato, perché per 35′ Galanda e compagni hanno accarezzato il sogno di una vittoria sul parquet difficile di una diretta avversaria per la lotta ai piani alti LegaDue. Una situazione che si ripresenterà tra una settimana quando Varese farà visita in laguna all’Umana Venezia oggi sconfitta a Imola un po’ a sorpresa. Peccato anche perché nell’anticipo era caduta pure l’altra capolista Jesi contro Soresina: la Cimberio rimane dunque appaiata ai marchigiani a quota 8 ma la classifica si è già accorciata.
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Pubblicato il 02 Novembre 2008
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