Dalla California a Ispra per realizzare un sogno
Randall Bal e Kim Vandenberg sono due atleti americani che si allenano alla Swim Planet di Ispra: «Qui abbiamo opportunità che negli Stati Uniti mancavano»
Fuggono i cervelli ma arrivano i muscoli. Va controcorrente la storia di Randall Bal e Kim Vandenberg. Entrambi californiani, entrambi con una brillante carriera nel nuoto durante gli anni del college. Finiti gli studi, per fare il salto di qualità, hanno dovuto scegliere e lasciare gli Stati Uniti. «Gli anni del college – spiega Randall Bal – sono stati perfetti dal punto di vista agonistico. Io ho frequentato la Stanford University uno dei migliori atenei della California e anche uno dei più attrezzati. Negli Stati Uniti però i nuotatori non percepiscono alcun reddito nemmeno se sono di alto livello e, una volta finito il college, si deve fare i conti con le pressioni esterne».
Per continuare a nuotare in California, ha spiegato Bal, avrebbe dovuto pagare un istruttore, scegliere un club e nello stesso tempo trovare un lavoro e quindi sottrarre del tempo agli allenamenti. Per questo la scelta di provare oltre oceano e l’alleanza con il tecnico di Adn Swim Project, Andrea Di Nino.
«In Europa – continua Bal – c’erano possibilità diverse. Quella ad esempio, di allenarsi, da professionisti, in un centro come quello di Ispra dove c’è tutto a disposizione di un atleta».
Motivi simili sono quelli che hanno portato a Ispra anche Kim Vandenberg: «Ho deciso di trasferirmi influenzata dalla decisione di Randall – spiega – le opportunità che ho qui negli Stati Uniti mancavano». Gli atleti di Di Nino abitano a Ispra ma girano il mondo per allenarsi. «Ora abito a Ispra – racconta la Vandenberg – sono a due passi dal centro sportivo e ho tutto a disposizione, inoltre abito in una casa vicino al lago. In un posto veramente incantevole»
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