Imprenditore varesino ucciso a Rapallo

Alessandro Macchi, dirigente dell'impresa plastica di famiglia è stato assassinato con sei colpi di pistola. Accanto lui, la compagna polacca, che ha tentato il suicidio

Giallo in una villetta di Rapallo, dove un industriale di Venegono inferiore, Alessandro Macchi, 46 anni è stato trovato cadavere, ucciso da sei colpi pistola.
Accanto al corpo, i carabinieri hanno trovato la sua compagna in choc da barbiturici. La donna, Johanna Lhoringer Malgorzata, 49 anni, è stata trasportata all’ospedale di Lavagna in coma farmacologico, ma non è in pericolo di vita. 
Il delitto è avvenuto intorno alle 16 e 30 di domenica, in una zona residenziale della cittadina, dove l’imprenditore varesino aveva una casa. I vicini hanno raccontato di aver sentito dei colpi di pistola e delle grida. Sembra che la donna fosse anch’essa insanguinata, ma gli inquirenti hanno poi appurato che si era sporcata cadendo accanto al corpo del compagno, riverso a terra in una pozza di sangue.
Nella stanza, è stata trovata una semiautomatica Beretta, da cui sarebbero partiti almeno sei colpi, di cui due mortali. L’ipotesi che seguono gli inquirenti è quella dell’omicidio-suicidio, quest’ultimo solo tentato da parte della donna. Malgorzata rimane piantonata in ospedale: sarà ascoltata appena possibile.

Nel frattempo, i familiari di Alessandro Macchi sono partiti verso Rapallo. L’imprenditore non era sposato, e aveva avuto un figlio, ora ventenne, dalla donna polacca. Era il primo di tre fratelli, eredi di una azienda plastica, la Macchi spa, che si era specializzata nella costruzione di impianti per teloni di plastica, utilizzati sia in agricoltura per contenere i covoni di fieno, che in genere negli imballaggi. L’azienda era stata fondata a metà degli anni sessanta dal padre Luigi, 82 anni, industriale molto noto a Venegono Inferiore, paese a cui è legato da sempre e a cui spesso ha donato contributi sia al comune che alla parrocchia. Il fondatore dell’impresa ha avuto tre figli che lo hanno aiutato a far crescere la ditta, due maschi a una femmina. Il padre è la mente tecnica dell’impresa, mentre Alessandro era l’esperto di economia e business,  sempre in viaggio alla ricerca di nuovi mercati.
Era residente nella stessa casa dei genitori a Venegono, mentre la compagna e il figlio ventenne vivevano invece a Milano.
"Sono colpito – racconta il sindaco Pierluigi Oblatore – il dottor Luigi è affezionato a Venegono e questa tragedia che colpisce suo figlio ci addolora tutti. Non conoscevo la compagna del dottor Alessandro, l’ho vista qualche volta e so solo che vive a Milano, ma non ho mai fatto domande su faccende che sapevo essere molto personali. Mi stupisce, però, quanto accaduto, perchè Alessandro Macchi era una persona molto tranquilla, quadrata e affidabile sul lavoro".

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Pubblicato il 03 Novembre 2008
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