Made in Italy: Reguzzoni, “salvaguardare il tessile”
Lo ha chiesto alla Camera il parlamentare varesino del Carroccio
“Il Governo, nelle opportune sedi dell’Unione europea, si deve attivare per una più efficace tutela dei nostri prodotti, in particolare quelli della filiera del tessile”.
E’ quanto chiede alla Camera la Lega Nord in un ordine del giorno, primo firmatario il vice-capogruppo Marco Reguzzoni, presentato al ddl per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, legato alla Manovra.
“Con l’apertura dei mercati – spiega Reguzzoni – l’intero sistema imprenditoriale nazionale, e segnatamente il comparto tessile, è continuamente sottoposto ad una forte pressione competitiva, che non sempre avviene secondo chiare e leali regole di mercato. Le nostre piccole e medie imprese – prosegue il parlamentare – non sono più in grado di sostenere l’aggressiva concorrenza dei Paesi emergenti, che risulta fra l’altro favorita da costi di produzione e di manodopera estremamente bassi, dovuti a scarse misure di tutela del lavoro e dell’ambiente, nonché della qualità dei prodotti”.
“La forte crisi che attraversa il mercato del “Made in Italy” – continua la nota – impone la necessità di tutelare i nostri prodotti, come già avviene in altri Paesi, come negli Stati Uniti d’America dove molti comparti, come il tessile, sono tutelati in ciascuna fase della filiera produttiva, addirittura dalla produzione di materie prime, come ad esempio il cotone”.
Per la Lega lo sviluppo delle piccole e medie imprese nazionali risulta oggi “più che mai uno degli obiettivi fondamentali da perseguire per restituire nuovo impulso all’economia reale del nostro Paese”; e ai fini di una maggiore trasparenza e correttezza del mercato “è indispensabile adottare misure di certificazione della qualità dei prodotti, che evidenzino il luogo di origine di ciascuna fase di lavorazione e la tracciabilità dei prodotti stessi, a tutela delle nostre aziende”.
Ecco perché il gruppo della Lega Nord alla Camera ha presentato un ordine del giorno per impegnare il Governo “ad attivarsi presso le competenti sedi internazionali e europee, affinché vengano adottate politiche compatibili con l’introduzione di misure maggiormente protettive dei prodotti nazionali, con particolare riferimento al comparto tessile, prevedendo anche l’applicazione di sistemi di etichettatura obbligatoria a tutela della competitività delle nostre piccole e medie imprese.”
“Si tratta – conclude Reguzzoni – di un atto per una concorrenza corretta come avviene già nel mondo anglosassone, e che per essere efficace deve essere portato avanti da tutta l’Unione Europea”.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.