Chierichetti: «Le logiche politiche hanno prevalso sulla buona amministrazione»

"Silurato" nella partita delle poltrone, l'ex assessore ai servizi sociali è profondamente amareggiato. «L'ho saputo dai giornali. Mi hanno proposto Prealpi Gas, ma ho detto no»

Finalmente Farioli, con la spada gentilmente fornita dai partiti dopo diciotto mesi di lavoro alla forgia, ha potuto tagliare giovedì il nodo gordiano della Giunta. Ma mentre tutti sospirano di sollievo per la fine del tormentone rimpasto, qualcuno sobbolle d’ira: è Luigi Chierichetti, l’"agnello sacrificale" dato in pasto alle necessità politiche del momento. L’ex assessore ai servizi sociali ha preso malissimo la propria rimozione, tanto più che ne è venuto a conoscenza, dice, prima dai quotidiani locali e dai colleghi di altri partiti di maggioranza «che non da parte delle persone preposte». «Le logiche politiche hanno prevalso sulla buona amministrazione» chiosa amareggiato. Si era parlato addirittura di possibili ricorsi al Tar, e Chierichetti in sostanza non nega di averci pensato, precisando che valuterà con attenzione il da farsi.

«Gli ultimi due mesi sono stati molto pesanti a livelli psicologico per me» confessa l’ex assessore, «alla fine ero rimasto l’unico da tutti indicato come sicuro di essere estromesso dalla Giunta. A livello umano, non politico, non avrei mai pensato di subire questo, ho sofferto e ne ha sofferto anche qualche mio familiare. Mi ha dato molto fastidio questa situazione, e più ancora il non essere messo a parte ufficialmente delle scelte fatte. Bastava chiarirlo per tempo, se ne poteva discutere, io sono una persona ragionevole ma non mi va che si prendano decisioni a monte, senza confrontarsi nè consultare gli interessati». Contatti ve ne sono stati, ma in zona Cesarini, per così dire. «Ho sentito il mio segretario di partito (Broggi ndr) il 22 dicembre, il sindaco Farioli il 5 gennaio. Entrambi mi avevano proposto la possibile alternativa di essere posto alla guida di Prealpi Gas, opzione che ho rifiutato» riferisce. «Il sindaco mi aveva chiesto di ripensarci, ma ieri gli ho scritto una lettera in cui confermavo il mio no».

Chierichetti si dice profondamente segnato dalla vicenda, dopo sei anni e mezzo da assessore, prima al bilancio nella sfortunata Giunta Rosa, poi ai servizi sociali. Un settore in cui è convinto di aver lavorato bene, «tant’è» rimarca «che mentre in passato di servizi sociali si parlava in consiglio comunale fin troppo spesso, in due anni e mezzo ho avuto in totale quattro interrogazioni, di cui due da commissione, quindi concordate: il servizio è stato svolto in modo più che decoroso» sostiene. «Mi sono sempre dichiarato un politico anomalo, un amministrativo: non ho dato problemi e mi è stato anche riconosciuto. Non ho mai creeato pressioni, ho cercato di dare la giusta serenità all’ambiente». In cambio, una pedata nel sedere: ma non del tipo prevalente in politica (verso l’alto, cioè). Chierichetti non l’avrà presa bene, ma in una cosa vuole ancora mostrarsi galantuomo, augurando, comunque, buon lavoro alla nuova Giunta «perchè possa lavorare bene nell’interesse della città».

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Pubblicato il 09 Gennaio 2009
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