
Gelo “polare”, arabeschi di ghiaccio sugli alberi
Uno scenario invernale da fiaba, ormai insolito, a seguito dell'ondata di freddo venuta dall'Artico. Temperature sottozero in tutta la provincia, ma soprattutto a sud e nelle valli
Inverno, va in scena lo spettacolo della natura. Non più abituati a stagioni rigide, si resta sorpresi, come questa mattina, dalla "decorazione" di ogni pianta della città situata in luogo minimamente esposto, trasformata in un arabesco di ghiaccio dalla galaverna. Si tratta di minutissimi depositi di acqua che si determinano in condizioni di lieve nebbia e gelo di intensità moderata (come quelle di ieri e di questa notte). Quanto alle temperature che hanno reso possibile il fenomeno, a Busto Arsizio la minima di questa notte ha toccato i 7,1 gradi sotto zero, con ogni probabilità un record da vari anni, per quanto in sè tutt’altro che eccezionale. Ancora alle ore 11, complice la nebbia alta che scherma il pallido sole di gennaio, non si arriva ai -5; e da stasera potrebbe arrivare la neve.

L’ondata di gelo di questi giorni nasce dalla combinazione di fattori stagionali e "congiunturali". I primi, con l’inclinazione dell’asse terrestre ai massimi, favoriscono nell’emisfero settentrionale un minore irraggiamento solare e un’alterazione delle relazioni fra le tre principali "celle" di circolazione atmosferica – tropicale, temperata, polare – a favore di quest’ultima. E proprio un’espansione di aria di provenienza polare ha avuto luogo negli scorsi giorni sull’Europa centrale, provocando, in combinazione con l’alta pressione, curiosi ma tutt’altro che rari fenomeni di inversione termica giunti fino alla Pianura Padana. In basso le città, avvolte dalle nebbie, non vedevano il termometro risalire oltre lo zero, tracorrendo quelle che in gergo si chiamano giornate di ghiaccio, mentre vette oltre i mille metri, baciate dal sole e da un favonio sottile, cominciavano a spogliarsi della neve.
Ma ecco le temperature minime registrate in alcune stazioni di rilevamento della Provincia affiliate al Centro Meteo Lombardo, che dimostrano come il gelo si sia concentrato sprattutto nelle valli (la Valganna non smentisce il ruolo, talvolta condiviso con l’area di Malpensa, di frigorifero della provincia) e sulla bassa provincia avvolta dalla nebbia:
Busto Arsizio -7,1;
Varese Avigno -6,6;
Varese (via del Sarto) -5,5;
Varese Giardini Estensi -4;
Varese Campo dei Fiori (mt 1226) -3,2; lassù la temperatura, complice il sole, è poi salita sopra lo zero già poco dopo le ore 10;
Gallarate (Arnate) -6,7;
Castelnovate di Vizzola Ticino -7,2;
Gazzada -5,2;
Luino -3,7;
Maccagno -1,2;
Lido di Bodio (lago di Varese) -5,3;
Venegono Inferiore -5,9;
Cugliate Fabiasco -7,2;
Ganna -9,8;
Brinzio -4,2.
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