Il comitato per lo stadio: «Assemblea pubblica per discuterne»

Si terrà il 15 gennaio ai Molini Marzoli. Invitati sindaco, consiglieri e dirigenza della società

I tifosi non si arrendono e rilanciano l’idea del nuovo stadio per la Pro Patria fondando un comitato e scrivendo una lunga e appassionata lettera all’amministrazione comunale e ai consiglieri di maggioranza e opposizione per chiedere alla politica di prendere in tempo utile una decisione. Per questo il comitato ha organizzato un dibattito pubblico sul tema che si terrà il prossimo 15 gennaio ai Molini Marzoli.

Nella lettera i tifosi ricordano l’attuale situazione della squadra, prima in classifica a metà campionato, e ricordano che «l’attuale Presidente Zoppo, come è stato reso noto da vari quotidiani, è venuto a Busto Arsizio con determinati progetti, come quello di presiedere una squadra da serie B e costruirgli attorno, di "tasca sua", un costoso stadio moderno che rendesse onore alla città . Il suo ambizioso progetto comprendeva la costruzione di uno stadio da più di 20.000 posti, 5 campi di allenamento e  una zona commerciale; "qualcuno" consigliò l’area di via Gabardi come perfetta per tale progetto.  Il parcheggio, necessario per uno stadio con capienze discrete, si sarebbe costruito in comproprietà con il PalaPiantanida, creando un vero polo dello sport anche grazie a due eccellenze: la Yamamay e la Pro Patria».



Nonostante all’inizio i pareri politici sembravano favorevoli, il progetto si è incagliato: prima è stata contestata l’area commerciale, poi «viene costruita la bufala secondo la quale i lavori "sventrerebbero" il parco Alto Milanese. Noi tifosi della Pro Patria, riuniti in un comitato per lo stadio nuovo , decidiamo di partecipare in massa al Consiglio Comunale e per stanare chi metteva i bastoni tra le ruote, portiamo un documento dove si diceva che chi lo avesse firmato si sarebbe impegnato con la città per valutare al meglio il progetto Stadio. Neanche troppo impegnativa come richiesta, ma opposizione a parte si cominciano a vedere dei comportamenti particolari tra consiglieri e assessori. Lega e Forza Italia non firmano, anzi la Lega Nord ci consegna come risposta un manoscritto quantomeno curioso e criptico, mentre Forza Italia sembra non abbassarsi ad una richiesta della cittadinanza; Lei, sig. Sindaco , però fa un’orazione eccellente e dalle sue parole sembra proprio che è intenzionato ad aiutare la Pro ad avere una nuova cornice».

Poi anche il sindaco si accoda alle parole dell’assessore all’urbanistica Giampiero Reguzzoni che chiede di ampliare il vecchio Speroni. In seguito il presidente Zoppo si dice disponibile a discutere la nuova proposta ma dall’amministrazione tardano ad arrivare risposte tanto da far dire a Zoppo che c’è l’intenzione di portare via la squadra. La lunga telenovela che dura ormai da mesi richiede una sintesi utile e i tifosi hanno organizzato per giovedì 15 gennaio un dibattito pubblico «dalle ore 21 presso la sala Tramogge ai Molini Marzoli, nel quale le parti (società, amministrazione, tifosi, bustocchi in generale) invitate potranno confrontarsi e dibattere sul tema. Ci auguriamo che chiunque abbia a cuore Busto e la Pro Patria risponda presente!  e venga ad ascoltare e vedere di persona quali sono le intenzioni della politica e della società. Crediamo in una società che, tramite la partecipazione attiva, dia un indirizzo alla politica, fino ad oggi questo è mancato e non solo per colpa dei politici, ma anche per colpe dei bustocchi. Questa sfida non è solo a carattere sportivo, ma entra nel pieno di quello che è la tradizione, la nostra cultura e la nostra identità».

 

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Pubblicato il 05 Gennaio 2009
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