Le truppe israeliane sono entrate nella Stricia

Decine di morti anche tra i civili per l'azione di terra denominata "Piombo fuso". Condanne dalla Francia. La presidenza Ue ambigua, l'Onu chiede un immediato cessate il fuoco

Una colonna di carri armati israeliani, protetta da elicotteri da combattimento, è entrata, sparando con le armi di bordo, nella Striscia di Gaza a Beith Lahiya, nord del territorio palestinese, intorno alle 19.30 (ora italiana).
Non è ancora chiaro quanto profonda possa diventare l’operazione terrestre ma Israele avrebbe richiamato circa 10.000 riservisti. In precedenza, proprio a Beith Lahiya, con un’incursione su una moschea – che ora appare preparatoria dell’offensiva terrestre – erano state uccise non meno di 16 persone e ferite 50.
"Questa escalation militare pericolosa complica gli sforzi avviati dalla comunità internazionale, in particolare l’Unione Europea e la Francia, i membri del ‘quartetto’ e gli stati della regione per fare cessare i combattimenti, portare immediato aiuto ai civili e giungere a un cessate-il-fuoco permanente, come chiesto dai 27 ministri dell’Unione europea il 30 dicembre": lo dice un comunicato diffuso stasera a Parigi in cui si condanna esplicitamente l’operazione israeliana di terra. Era stato il presidente francese Nicholas Sarkozy, presidente di turno dell’Unione Europea fino al 31 Dicembre a facilitare una presa di posizione chiara e univoca dei 27 paesi. Già ieri però, il ministro degli Esteri ceco Karel Schwarzenberg – il cui paese ha assunto per un semestre dall’inizio dell’anno la presidenza europea – aveva in qualche modo difeso l’invasione terrestre definendola, esattamente come i portavoce israeliani, un’operazione soltanto "difensiva". Come alcuni osservatori avevano previsto, la presidenza ceca – che pure ha fatto seguire alle dichiarazioni di Schwarzenberg un altro comunicato meno di parte – roischia di modificare la posizione europea unica faticosamente forgiata da Sarkozy e di mettere a dura prova l’unità del continente. Sia Schwarzenberg sia Sarkozy effettuano da domani una missione in Medio Oriente; dovrebbero entrambi avere come fine un "cessate-il-fuoco" o comunque una forma di tregua. Nelle strade di Parigi più di 20.000 persone hanno marciato ieri scandendo slogan contro Israele e pro-Gaza: "Basta al massacro, sanzioni contro Israele!", "Gaza siamo tutti con te!", "Israele assassino!"; vi sono stati anche incidenti tra manifestanti e polizia. Manifestazioni analoghe anche a Lione, Marsiglia, Tolosa e altri centri francesi, tedeschi, olandesi, svedesi, greci, inglesi e austriaci

da Misna.org

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Pubblicato il 04 Gennaio 2009
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