Parlano i nuovi assessori del Farioli-bis

I tre neo-nominati assessori Giovanni Paolo Crespi, Walter Fazio e Franco Castiglioni, pungolati dai lettori, presentano i curricula

Due nomi nuovi e un rientro in Giunta per la Giunta Farioli-bis: Varesenews ha contattato i tre homines novi dell’amministrazione cittadina per raccoglierne le impressioni, non definibili come "a caldo" perchè, come ben noto, il pentolone del rimpasto sobbolliva da mesi e mesi e la "squadra" poi emersa era sostanzialmente nota da alcune settimane.

Giovanni Paolo Crespi si sposta dalle sedie del pubblico, dov’è abitualmente seduto durante i consigli comunali, a quella che fino a qualche mese fa era di Cattaneo. Una poltrona bollente negli ultimi anni quella del bilancio (vedi Corte dei Conti) ma che è pronta a consacrare un viso nuovo della politica con un curriculum di tutto rispetto: «Visto che alcuni lettori di Varesenews hanno chiesto il curriculum provo a sintetizzare il mio – risponde con ironia Crespi – sono laureato in economia e commercio all’università Bocconi e sono docente di ruolo di matematica finanziaria all’Università della Valle d’Aosta. Sto collaborando anche con le università Liuc di Castellanza e Bocconi. In realtà ci sarebbero 12 pagine di curriculum ma non so se è il caso…». A prima vista potrebbe bastare ma, per stessa sua ammissione, Crespi deve fare esperienza con la complessità della macchina comunale e riguardo agli obiettivi non si sbilancia, attende di avere i numeri in mano e conclude: «Obiettivi? Il mio primo obiettivo è quello di far centrare agli altri assessori i loro». I cordoni della borsa saranno presto nelle sue mani.

Franco Castiglioni (foto), fresco dell’esperienza appena conclusa in Agesp Holding, se ne torna in giunta dopo quattro anni: era assessore al personale con l’amministrazione Luigi Rosa. Lo si può considerare l’"usato sicuro" della nuova amministrazione, anche se nelle scorse settimane non è mancato chi ha polemizzato proprio per le sue pregresse esperienze di Giunta, in tempi poi dimostratisi non felicissimi. Di nuovo c’è la delega: attività economiche, certo, ma in relazione alle poltiche di area vasta, e qui sta la novità. «Più che una delega un obiettivo da perseguire» commenta l’interessato. «Circa i rapporti con i Comuni vicini il sindaco Farioli fin qui ha seminato, ora è il momento di dare concretezza, e sono convinto di poter dare un contributo positivo in questa direzione, affrontando l’incarico con modestia e buona volontà». Castiglioni, titolare delle grafiche Casbot e presidente della Pro Busto, si schermisce quando lo vediamo un po’ "ministro degli esteri" del Comune nelle relazioni con l’Alto Milanese. «È una delega tipica del sindaco, non credo che me la lascerà» sorride, «ma il lavoro di Giunta è collegiale, gli impegni di un primo cittadino tanti e variegati, quindi…». Come cadono muri e confini nell’attività di giunta, così si cercherà di fare per quelli amministrativi, «che non c’entrano più con le attività della gente. Dobbiamo riflettere sulle esigenze di commercio e industria a livello locale, evitando errori del passato, ad esempio quelli per cui siamo trovati circondati di centri commerciali pur essendovici opposti, e qualche mea culpa dalle categorie c’è stato».

Walter Fazio, il "tecnico" all’assessorato alla sicurezza, ha settant’anni e un passato da dirigente di polizia in varie città d’Italia: fa lo accolse Busto Arsizio, dove fu vicequestore dall’88 al ’94 e si è fermato trovandosi a suo agio, pur avendo poi importanti promozioni (ha retto la questura di Varese per alcuni mesi, è stato questore a Pistoia). «Mi ha contattato Farioli lo scorso 13 agosto» rammenta, «ero in spiaggia, mi ha trovato quasi per caso, ma ho accolto con piacere la sua proposta. Devo sottolineare il sostegno avuto dal partito (l’Udc, di cui è stato il primo consigliere comunale nel 2002, lasciando il posto a Enrico Salomi per dedicarsi al ruolo di giudice onorario ndr)» dice. L’Udc faceva sapere di gradire una nomina politica, più che quella "tecnica" di Fazio, ma di fronte alla fermezza del sindaco ha accettato di buon grado di sostenere il nuovo assessore, chiedendo però un compenso politico nelle partecipate. Le problematiche che Fazio dovrà affrontare si leggono oggi anche alla luce del pacchetto sicurezza voluto dal ministro Maroni, cui Fazio attribuisce «già nel ’94 concretezza e idee chiare». Piace inoltre l’idea lanciata da Maroni di una sala operativa interforze a Varese, «ma tutta la Provincia sarà laboratorio per la sicurezza» ricorda Fazio e si spera di portarla ad esempio. Senz’altro si stringeranno rapporti diretti con le forze dell’ordine: «Il nuovo dirigente del commissariato, Broggini? Lo conosco da 18 anni, abbiamo un ottimo rapporto. Sulla Polizia locale dovrò approfondire, certo conosco dalla stampa locale, di cui ho grande rispetto essendo anch’io giornalista pubblicista, le problematiche emerse fin qui. Ho fiducia, avendo studiato il governo del personale ed essendomi occuopato anche di questioni sindacali, che con buona volontà e collaborazione reciproca troveremo soluzioni valide. La carenza di personale purtroppo affligge un po’ tutte le forze dell’ordine».

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Pubblicato il 09 Gennaio 2009
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