Il consiglio comunale vota unito per Malpensa

Duro il sindaco Mucci con la politica nazionale, la Regione e il management di Sea. Voto bipartisan sulla mozione presentata dalla Lega Nord

Anche il consiglio comunale di Gallarate si schiera compatto in difesa di Malpensa. Ci si aspettava un dibattito acceso sulla mozione presentata della Lega Nord, ci si è ritrovati alla fine ad una condivisione sul testo già votato all’unanimità dal Consiglio Provinciale la scorsa settimana. La mozione presentata dal Carroccio  criticava la chiusura del settore cargo e chiedeva liberalizzazione degli slot e tutele per i lavoratori dell’aeroporto e dell’indotto in linea con quelle dei lavoratori di Alitalia, parlando anche di "discriminazione di stampo razzista tra lavoratori di serie A romani e di serie B lombardi"; il capogruppo leghista Matteo Ciampoli – già dalle prime battute del dibattito – ha dato però la disponibilità a cercare un accordo sul tema e il risultato è stata la convergenza sul documento del Consiglio Provinciale, che analizza le cause della difficoltà di Malpensa e chiede provvedimenti su liberalizzazione, opere di accesso allo scalo e settore cargo. Mozione votata all’unanimità da tutte le forze politiche presenti.
«Positivo che si sia fatta una mozione bipartisan, ma non vorremmo che poi manchi il senso critico sulla questione» ha aggiunto Pierluigi Galli del PD, ricordando «certe operazioni fatte in campagna elettorale, che non sono andate in porto con grave danno per l’aeroporto e per la collettività».
Di errori e scelte mancate ha parlato anche il sindaco Nicola Mucci nel suo intervento, che ha toccato sottolineato «gli errori commessi dalla politica nazionale, ma anche da quella locale: scelte fatte, o più spesso non fatte, al momento opportuno: l’idea originaria di Malpensa è stata edulcorata, il progetto ha sofferte le scelte non prese e si è dovuto confrontare con il mercato». Il primo cittadino ha attaccato anche sul difficile rapporto, mai risolto, tra i due scali milanesi: «E’ mancata l’attività politica sul dualismo Malpensa-Linate: non farò certo l’avvocato di Alitalia, ma è indubbio che la scelta di non scegliere è stata dannosa. E’ necessario fare un mea culpa: sono coinvolti e hanno responsabilità non solo i governi di Roma, di centrodestra e di centrosinistra, ma anche gli enti locali». La critica all’operato della Regione è anche sul fronte delle infrastrutture, spesso indicato tra le cause della debolezza dello scalo della brughiera: «I milanesi considerano Malpensa scomodo e poco accessibile. Responsabile è chi se ne è occupato a livello regionale: l’aeroporto è collegato con una delle autostrade più congestionate d’Europa e con un treno che non si sa cos’è, se una navetta diretta o un treno per i pendolari». Da ultimo, le critiche al management di SEA, per le scelte fatte in passato, ma anche per quelle attuali che rischiano di aggravare la crisi a livello locale: «Ad esempio leggiamo sulla stampa dei costi esorbitanti per affitti che gravano sulle attività economiche che operano nell’aeroporto, spazi che certo non hanno lo stesso valore di un tempo».
Il discorso ha raccolto in parte l’apprezzamento del PD, che ha sottolineato, per bocca di Aldo Lamberti, «i grossi problemi di SEA, che è una società del Nord, che ha come principale azionista il Comune di Milano. Il problema, duinque, è anche del Nord, non solo di Roma». Intervento in risposta al leghista Borgo, che ha criticato «la politica di Roma» e chiesto l’intervento del premier Berlusconi attraverso un commissario straordinario: «Siamo nelle mani di una sola persona, che il cielo lo illumini», ha scherzato (forse) la Lega.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Febbraio 2009
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