Pistola e silenziatore in casa, arrestato un trentatreene
La Polizia di Stato ha trovato anche oltre 200 grammi di cocaina nella legnaia usata dall'arrestato, noto alle forze dell'ordine. Si indaga sulla provenianza dell'arma
Due etti e venti grammi di cocaina in casa, oltre ad una pistola con tanto di silenziatore. La Polizia di Stato di Gallarate ha
arrestato un trentatreenne di Gallarate, Armando Ginni, già conosciuto alle forze dell’ordine per vari reati dallo scippo, alla rissa fino a lesioni e spaccio. Nella casa dell’uomo, residente in via Fiume, gli agenti hanno trovato nascosti in un sottoscala, all’interno di un locale adibito a legnaia, la droga e la pistola infilati in un sacchetto. La cocaina (per un valore totale sul mercato che si avvicina ai 25 mila euro) era divisa in due piccole dosi da 10 grammi l’una e in un panetto pressato da due etti, probabilmente quello che rimane da un “sasso” di un chilo. Sul tavolo di casa anche due piccoli sacchetti di
marijuana. La quantità di cocaina contenuta nei sacchetti pronti per lo smercio fa pensare che Ginni non sia uno spacciatore “al dettaglio”: sul mercato infatti si vendono più facilmente pochi grammi alla volta (un grammo può costare dai 50 agli 80 euro al cliente finale), quindi il sospetto degli inquirenti è che l’arrestato faccia parte di un giro più ampio (la sua famiglia è originaria di Torre Annunziata e lui da tempo è in odore di affiliazioni a gruppi organizzati), in una posizione non di ripiego.
L’arresto è scattato nella mattina di martedì 3 febbraio: l’uomo, senza un lavoro “ufficiale”, descritto come di indole ribelle, violento e poco controllabile, stava dormendo. Nel 2006 era stato arrestato
in provincia di Novara perché aveva ordinato ad un altro uomo l’incendio (poi realizzato) di un capannone a san Pietro Mosezzo adibito a centro di raccolta e smistamento rifiuti. La pistola trovata nella casa di Ginni è una Beretta calibro 22, un’arma da poligono, piccola ma molto precisa: gli agenti sono risaliti grazie al numero di matricola alla provenienza della pistola, che risulta smarrita nel 2001 nel corso del trasferimento dal Bresciano ad un’armeria che l’aveva ordinata. Nell’abitazione è stato trovato anche un proiettile di calibro diverso, ma compatibile con la Beretta calibro 22. Sono in corso le perizie balistiche del caso per verificare se l’arma ha sparato ed è riconducibile a qualche episodio criminoso degli ultimi anni. L’uomo è in carcere a Busto Arsizio con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio e possesso abusivo di arma da fuoco.
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