Più idee che cittadini, in un centinaio a C’è + Busto

Si è conclusa con il grande dibattito sui temi più svariati la fase partecipativa al piano strategico d'Area Vasta tenutosi sabato 7 febbraio al Museo del Tessile

Discreta la partecipazione per la giornata conclusiva della "due giorni" finale di "C’è + Busto" presso il salone del Giardino Quadrato del Museo del Tessile. Un sabato di incontri, dalla mattina alla sera, e dedicato alla discussione di temi scelti dai partecipanti, secondo la filosofia dell’Open Space Technology, parolone che nasconde una pragmatica gestione di tempi e spazi di dibattito a gruppi su temi vari. In pratica, gli intervenuti – un centinaio circa durante tutta la giornata, una "massa critica" minima ma tangibile – proponevano un tema, lo mettevano in bacheca fissando un orario, poi chi era interessato si sistemava in circolo a discutere, seduti o a terra, andando poi, dopo un tempo stabilito dal suono di un gong (circa un’ora e mezza), a redigere un mini-rapporto su quanto discusso ed affiggerlo ben in vista in un apposito angolo del salone. A fine giornata un instant book è stato compilato compilato con piccoli report dei vari gruppi e le proposte che ne sono scaturite.

Galleria fotografica

C’è + Busto 4 di 9

LE REGOLE – Orario assolutamente elastico (9-19), rinfreschi a disposizione, la giornata è scivolata come "un grande shaker di idee" che dovrà contribuire al Piano strategico d’area vasta destinato a trovare nuove soluzioni per Busto Arsizio e i centri confinanti. Quattro i principi chiave: A) Chiunque venga è la persona giusta. B) Qualsiasi cosa accada, è l’unica che poteva accadere; C) In qualsiasi momento cominci, è il momento giusto; D) Quando è finita è finita. Più un corollario, la regola dei due piedi: se una discussione non ti attira, alzati e cammina per cercarne un’altra.

I TEMI – Alle 10,30 si sono avviate le discussioni, presenti un paio di assessori come rappresentanza dell’amministrazione comunale. Tra i presenti fin dalla mattina anche un ex parlamentare come Paolo Caccia, che ha proposto temi come politiche alla persona, trasporti e industria, ma si discuteva anche di edilizia e sviluppo sostenibile, rilevando ad esempio l’inutilità di politiche a favore della mobilità ciclabile slegate da un forte impegno sul fronte della sicurezza stradale. I temi dei gruppi proposti spaziavano dai massimi sistemi dell’urbanistica al minimo comune denominatore locale – la viabilità di viale Stelvio davanti all’ITC Tosi – fino al "fuori tema" più goliardico – «chi vuole imparare con l’uncinetto» (sic), proposto da Maria Elena. Nella sala Gemella el Museo del Tessile si sono toccati argomenti di ogni genere da chi (stranieri e non) ha proposto un centro interculturale dedicato agli stranieri immigrati, per venire incontro alla richiesta di una folta comunità che vive in zona, fino allo sviluppo urbano edilizio residenziale, dove si è chiesto di rivedere un Prg spropositato per la città. Altri temi affrontati hanno riguardato gli spazi verdi per i bambini e la mancanza di attività giovanili, chiedendo l’utilizzo di spazi attualmente inutilizzati dall’Amministrazione, altri ancora un tema poco nominato a Busto Arsizio, l’agricoltura con alcuni esponenti che sostengono il progetto per la cascina Burattana. Infine anche gli oratori. Poco l’interesse attorno all’ambiente e alle energie rinnovabili: un gruppo proposto su queste ultime non ha avuto seguito.

L’AREA DELLE NORD – Alle 14 è stato fissato uno dei dibattiti più sentiti e partecipati, quello sull’area delle Nord, avvitatosi però, secondo più di un osservatore, in un sorta di "vorrei ma non posso" visto che il progetto già c’è e sembra proprio che il temuto centro commerciale con multisala si farà. "Temuto" in senso urbanistico e come rivale economico, da molti: i commercianti del centro però, per bocca del presidente del comitato Rudi Collini, affettano disponibilità a discuterne purchè ci si confronti. «Vorremmo metterci ad un tavolo con l’amministrazione e discutere una visione generale di questo intervento» ci dice «se dobbiamo avere due centri, quello storico e questo nuovo polo, vanno integrati e collegati». Via Dante e via Foscolo assumerebbero importanza strategica.

Tutti gli eventi

di aprile  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 08 Febbraio 2009
Leggi i commenti

Galleria fotografica

C’è + Busto 4 di 9

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.