Quando il supermarket sotto casa è un fastidio

Inaugurato mercoledì come modello di punto vendita ecologico, ha già spinto vari residenti della zona a scrivere al Comune: troppo rumore dall'impianto energetico. Il sindaco: "Ci hanno detto che sistemeranno tutto in pochi giorni, faremo rispettare la legge"

Il supermercato nuovo di zecca sarà pure ecologico (con interessanti soluzioni sul fronte energetico e del riciclo di materiali), ma al vicinato causa un sacco di fastidi. Succede a Magnago, dove il nuovo punto vendita U2 della catena Unes, inaugurato mercoledì scorso, ha già messo sul piede di guerra vari residenti delle vicinanze – la zona retrostante (nella foto) è tutta villette. A portare all’attenzione di Varesenews il caso, emblematico delle difficoltà di coabitazione fra residenze e attività, è Alexandra Gatti, giovane urbanista che da alcuni anni risiede nella zona. Con alcune famiglie del vicinato ha segnalato al Comune il rumore creato dai generatori dalla struttura, che ha l’ingresso affacciato su via Marconi, la strada che porta a Vanzaghello (da molti mesi a fondo chiuso per lavori), nella zona sud-ovest dell’abitato. Il problema riguarda la zona sul retro, particolarmente le vie Poerio, Fermi e dei Gigli.

«Il supermarket è stato inaugurato come struttura ecologica per via dei suoi impianti per la gestione dell’energia, e altro ancora» riferisce. «L’impatto acustico però è considerevole, gli impianti vanno 24 ore su 24 ci rendono molto difficile riposare». Non è stato solo il rumore il problema. «Ci sono i rifiuti: venerdì ci siamo trovati quelli indifferenziati, sacchi neri inclusi, accastati lungo a muro a ridosso delle abitazioni, con conseguenti cattivi odori. Magnago come Napoli?» Non finisce qui: «L’inquinamento: i mezzi pesanti che portano i surgelati, per mantenerli alla giusta temperatura devono lasciare i motori accesi. Ma siccome l’ingresso per carico e scarico è a due passi dalle case, c’è tra noi chi apre le finestre la mattina e si respira i gas…». Problemi che con la bella stagione alle porte difficilmente potranno risolversi.

Identica testimonianza viene da un altro residente, Roberto Testa: «Vivo qui da dodici anni, mi ci ero trasferito espressamente perchè la zona era tranquilla e silenziosa, venivo da una piazza… Chi ha aperto la struttura e chi ha dato le relative autorizzazioni non si è reso conto che dietro vivono una ventina di famiglie. Loro hanno in funzione un paio di grossi macchinari sul retro (foto), a meno di dieci metri da casa mia: uno, il più rumoroso, va dalla mattina presto all’ora di cena, l’altro, per la refrigerazione degli alimenti, 24 ore su 24 sine die, e di notte il ronzio lo senti eccome, devi stare a finestre chiuse». «A nessuno è stato detto niente in anticipo», lamenta Testa. «In più una di queste mattine mi sono trovato i sacchi neri a due passi da casa». Morale: «Il diritto alla tranquillità è sacro: insonorizzino l’impianto. La cosa che mi preoccupa è che comunque faranno riferimento alla norma di legge, e io… a norma di legge dovrò tenermi il rumore. Passino i camion al mattino a motori accesi, in fondo non sono molti, ma un rumore continuo no. Cosa facciamo: scambio casa con quelli del Comune, così sentono di persona? E chi mi paga la probabile svalutazione dell’immobile?»

Giriamo le questioni al sindaco Ferruccio Binaghi, quale primo responsabile, fra l’altro, della salute dei cittadini. Ricevute le segnalazioni dei residenti, ha già inviato la Polizia Locale a svolgere sopralluoghi e controlli sulla struttura. «Tra le dirigenza di Unes e l’aministrazione c’è pieno accordo» premette, «le certificazioni del caso erano tutte in regola. Sta di fatto che il supermercato ha aperto con una settimana di ritardo e ancora qualche piccolo difetto c’è» constata. «A seguito di un sopralluogo, l’azienda ci ha detto che mancavano dei pezzi (sic, ndr), e che in un paio di giorni sistemeranno tutto. Quanto ai rifiuti, anche in quel caso ricevuta notizia del problema ho inviato gli agenti, certo sacchi neri sulla parte pubblica non sono ammissibili. Sia chiaro che vigileremo sul rispetto della legge».

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Pubblicato il 31 Marzo 2009
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