Tirreno, prima tappa a sorpresa
In una frazione pronosticata per i velocisti, il gruppo è regolato da due fuggitivi. Vince il francese El Fares davanti all'ucraino Duma
Tutti ad aspettare i velocisti, presenti in forze alla corsa e tutti di alta qualità, e invece la prima tappa della Tirreno-Adriatico finisce con il premiare due fuggitivi alla ricerca dell’impresa.
Sul traguardo toscano di Capannori a vincere è lo sconosciuto Julien El Fares, francese della Cofidis, che ha battuto il compagno d’azione, il più esperto ucraino Vladimir Duma (Flaminia-Bossini). Daniele Bennati ha poi regolato – davanti ad altre grandi firme come Petacchi e Boonen – il gruppone arrivato a 11".
La giornata è stata segnata, tra le altre cose, dall’ammissione al via della Fuji-Servetto, la squadra di Daniele Nardello, che ha vinto due ricorsi al Tas di Losanna contro gli organizzatori. «Posso assicurare che a questo punto non ci mancano le motivazioni» ha spiegato alla partenza da Cecina Stefano Zanini, nelle sue vesti di direttore sportivo.
La prima tappa, non certo interessante dal punto di vista della vittoria finale, ha regalato però qualche bel momento ai colori varesini, con Ivan Basso e Stefano Garzelli che in diverse occasioni si sono affacciati davanti al gruppo.
Nell’ultima conferenza stampa prima del via, tenutasi martedì a Donoratico, Basso ha tra l’altro dichiarato di voler correre la Liegi-Bastogne-Liegi, la mitica Doyenne (la "decana"), la grande classica del Nord che più gli si addice. Appuntamento per il 26 aprile.
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