Gemonio lancia il fondo comunale anticrisi
Da una variazione di bilancio arriveranno 15mila euro a favore di chi ha perso il lavoro da metà 2008 in avanti. D'accordo maggioranza e opposizione, che votano compatte anche per cambiare il consorzio per la raccolta rifiuti: addio Valcuvia, si andrà con Sesto Calende
Quindicimila euro, forse una goccia nel mare ma di certo un segnale di aiuto concreto verso chi è rimasto colpito in modo grave dalla crisi economica di questi mesi. Il Comune di Gemonio ha varato un piano di sostegno diretto a famiglie monoreddito che nella seconda metà del 2008 o in questo primo scorcio di 2009 hanno visto le proprie entrate colpite da licenziamento o cassa integrazione a zero ore.
La proposta è partita nelle scorse settimane da una mozione presentata dai gruppi di minoranza ed è subito stata accolta anche dalla maggioranza; si è così formata una commissione consiliare che dopo due sole sedute ha stilato il regolamento e il bando per richiedere l’indennizzo. La proposta è quindi stata votata nel consiglio comunale di ieri sera, martedì 31 marzo, con una sola astensione (Magrin) a fronte di dodici voti favorevoli.
Si parte, come detto, da un budget di 15.000 euro come prima tranche, anche se il fondo sarà aperto a eventuali donazioni private a partire dai gettoni di presenza dei singoli consiglieri che nel corso della seduta sono stati caldeggiati ad aderire all’iniziativa, lasciata comunque alla decisione dei singoli.
«Ci rendiamo conto che questi soldi possono essere pochi – spiega il sindaco Fabio Felli – però in questo modo possiamo sostenere per sei mesi una decina di famiglie con un contributo di circa 250 euro. Questa è la modalità di base, che poi possiamo modulare a seconda delle richieste ma anche delle esigenze; dopo il primo bando aperto tra il 15 aprile e il 30 giugno ne seguirà un secondo nel periodo compreso tra 15 settembre e 30 novembre».
Per destinare il fondo si procederà con una variazione di bilancio, visto che quest’ultimo è già stato approvato. «I soldi sono già stati individuati; semplicemente aspetteremo a realizzare una piccola opera pubblica già finanziata ma non urgente» conclude il primo cittadino. Soddisfatte anche le due liste di minoranza, rappresentate in commissione da Samuel Lucchini e Mario De Angelis, che hanno espresso il loro compiacimento durante il dibattito consiliare.
E unità di intenti tra “governo” e opposizione del paese si è avuta anche in un’altra importante votazione a fine Consiglio. Gemonio ha infatti deciso di passare dal consorzio di raccolta rifiuti che fa capo alla Comunità montana della Valcuvia a quello coordinato dal Comune di Sesto Calende. Non cambierà la società incaricata del servizio (la Econord), nuova invece la piattaforma cui i cittadini potranno conferire i rifiuti (da Cavona si passa a quella nuova di Cocquio Trevisago). Motivo del cambiamento, un sostanziale risparmio per le casse comunali: «Abbiamo confrontato possibilità e preventivi – spiega il sindaco Felli – e il risultato è che con Sesto Calende avremo una riduzione di spesa di circa 60mila euro». E chissà che in futuro, altri comuni attuino la medesima scelta di Gemonio.
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