Max Ferrari aggredito dopo un comizio
E' quello che afferma lo stesso candidato, che racconta di essere stato colpito più volte insieme a un amico alla fine di un incontro nella cittadina piemontese, avvenuto venerrdi sera. "È la decima volta che mi aggrediscono in quattro anni"
Max Ferrari aggredito brutalmente alla fine di un comizio.
E’ quello che lo stesso candidato alle elezioni europee del Fronte Lombardia Autonoma, inserito nella coalizione del Polo per le Autonomie, ha raccontato a Varesenews.
Il fatto, non ancora confermato dalle forze dell’ordine, sarebbe avvenuto venerdì sera intorno a mezzanotte, a conclusione di un incontro a Novi Ligure per le Europee, dove si trovavano su invito di forze locali della coalizione. Ferrari e il suo compagno di partito Alessandro Verga sarebbero stati aggrediti da due persone «grandi e grosse, armate anche di sampietrini tratti dalla vicina piazza che stavano ripavimentando», e colpiti per quasi mezz’ora.
«Erano in due» ci ha raccontato telefonicamente Ferrari, «ci hanno bloccati con la loro auto, una Focus, mentre uscivamo da un posteggio in via Gramsci, sono scesi e inveendo contro la politica si sono messi a darcele di brutto». Calci, pugni, colpi con oggetti contundenti, insulti. «Poi si è aggiunto un terzo. Uno era un autentico orso, sui due metri. Io mi sono difeso, ma ne ho prese un sacco; la peggio l’ha avuta Alessandro, gli ahanno rotto gli occhiali in faccia e poi l’hanno riempito di botte. Si trattava di italiani» ha detto Ferrari a nostra richiesta di precisazioni, «dall’accento gente della zona. Di che parte politica? Non lo so e non ne ho idea. I carabinieri sono arrivati, dopo venti minuti, e li hanno identificati: così so almeno il nome e cognome di uno degli aggressori, che è di Gavi, anche se tuttora ignoro il motivo per cui questi se la sono presa con noi. Dopo quello che era successo ci sentivamo poco sicuri: così per evitare di ritrovarci appresso i tizi, che i militari si sono semplicemente limitati a identificare, siamo poi andati a farci medicare a Milano, al Fatebenefratelli (Ferrari avrebbe una ferita alla testa, setto nasale spostato e un truma alla mandibola, Verga è stato visitato medicato per i pesanti colpi alla testa ricevuti). Sempre a Milano ho sporto denuncia per l’accaduto presso i carabinieri».
A conclusione Ferrari commenta: «È la decima aggressione che subisco negli ultimi quattro anni. Perchè sempre io? Non lo so. Forse perchè "rompo", o perchè a differenza di altri che hanno posizioni istituzionali non ho scorta. Comunque lunedì vado a chiedere il porto d’armi».
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