Spostamento dell’ortomercato, la scelta non piace al sindaco

In una intervista al Sole 24 Ore Roberto Zucchetti, primo cittadino di Rho, esprime forti dubbi sulle scelte legate ad Expo 2015

Roberto Zucchetti, Sindaco di Rho, a nome della Conferenza dei Sindaci del Nord Ovest Milano, di cui è Presidente, ha preso posizione rispetto alla ipotesi di trasferire l’Ortomercato sull’area di Expo dopo che l’Esposizione internazionale avrà avuto luogo.

Il Sindaco di Rho ha espresso in una intervista pubblicata su “Il Sole-24 Ore Lombardia” le preoccupazioni e la contrarietà dei Sindaci del Nord Ovest nei confronti della ipotesi formulata dal Comune di Milano. Nello stesso servizio si riporta il contributo di Roberto Predolin, Presidente della SO.GE.MI. S.p.A., la società che gestisce, per conto del Comune di Milano, tutti i mercati agroalimentari all’ingrosso della città: ortofrutticolo, ittico, floricolo, avicunicolo e delle carni.

 Le riflessioni e le dichiarazioni del Presidente della SO.GE.MI. vanno nella direzione di creare delle “piattaforme in grado di velocizzare il carico/scarico delle merci, lo stoccaggio e la successiva consegna ai fornitori”. L’area collegata a Expo 2015 viene considerata interessante dal punto di vista strategico, per la posizione, per i collegamenti, per le infrastrutture già esistenti o da realizzare. Gli aspetti logistici vengono messi in relazione ai progetti di tipo architettonico finalizzati a valorizzare il cibo e l’alimentare in genere (Città del Gusto e della Salute). 

Roberto Zucchetti mette in evidenza, da parte sua, che l’ipotesi di spostamento dell’Ortomercato non è frutto di un’analisi di fattibilità o di un progetto ragionato sul territorio, condizione che presenta limiti sia di metodo che di merito; nonostante ciò, il Sindaco di Rho ha valutato l’ipotesi di spostamento da tre punti di vista, che rappresentano la risposta ad altrettante domande. 

Il sindaco di Rho ritiene che la nuova collocazione dell’Ortomercato aggiungerebbe molti altri aspetti critici a quelli già esistenti, sia per la gestione dell’Ortomercato, sia per il territorio in cui andrebbe a insediarsi; in particolare, lo spostamento ipotizzato porterebbe a modificare il trasporto delle merci, che dovrebbero essere portate a Nord lungo la Tangenziale, per poi essere riportate indietro (il loro percorso naturale è esattamente opposto). La crescita del traffico su gomma sarebbe insostenibile per un territorio già saturo e tenendo conto del fatto che il sito EXPO non si presta per un raccordo ferroviario merci. Il territorio rhodense, inoltre, è ad alta densità abitativa, con tutti i limiti che questo comporta, anche in termini di spazi disponibili per uffici e per magazzini, i cui prezzi diventerebbero assai elevati.

Zucchetti ritiene anche che la scelta dell’ortomercato non sia la migliore per valorizzare gli investimenti, «la moderna logistica non richiede certo sinuosi sentieri a bordo d’acqua per ottimizzare i tempi di smistamento delle merci!».

Zucchetti sottolinea infine che non esiste coerenza tra l’area dell’ortomercato e l’assetto complessivo della città. Il territorio «già attraversato da grandi flussi di traffico e prossimo al collasso» per il primo cittadino di Rho non è «idoneo ad accogliere funzioni di grande pregio e di respiro internazionale, visto che è contiguo al polo espositivo di Fieramilano Rho». Tra le proposte gradite, rientra la «Città del Gusto presente nel dossier di candidatura», che non richiede alcun trasferimento di «strutture dedicate alla gestione di grandi flussi fisici di merce».

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Pubblicato il 14 Maggio 2009
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