Un anno vissuto molto pericolosamente
Cronistoria del 2008/2009 in chiave Pro Patria: dalla retrocessione al ripescaggio, al successo e ai sogni di gloria, fino all'orlo del fallimento della società
Nell’ultimo anno la Pro Patria ha offerto alla tifoseria emozioni a non finire, in negativo e in positivo, e alla stampa locale abbondante materiale di riflessione. Stiamo parlando di una società prima retrocessa, poi ripescata in prima divisione (la vecchia C1) e lanciatasi a testa bassa verso la serie B, con il sogno di un nuovo stadio-gioiello presto evaporato e l’emergere di un grave dissesto finanziario, segnalato anche dalle clamorose iniziative degli stessi giocatori, il cui impegno in campo è stato ciononostante esemplare. Fino al fallimento, con la speranza di una nuova "cordata" di imprenditori pronta al rilancio in corsa.
Per ripercorrere tutti questi passaggi, publichiamo una sorta di "cronotabella" di questo anno vissuto molto pericolosamente, visto attraverso gli articoli di Varesenews.
25 maggio 2008 La Pro Patria retrocede sul campo pareggiando 1-1- in casa, affondata al 90′ dall’uzbeko Zeytulaev.
26 giugno 2008 La famiglia Vender si fa da parte, vendendo il pacchetto di maggioranza a Giuseppe Zoppo e Roberto Cerboni
27 giugno 2008 Il sindaco Gigi Farioli si congratula con i nuovi acquirenti e ringrazia i Vender, rivendicando il suo ruolo nella compravendita.
2 luglio 2008 Zoppo e Cerboni si presentano al pubblico bustocco.
16 luglio 2008 Mentre la squadra viene ricostruita quasi dal nulla, arriva il tecnico: è Franco Lerda. Si guadagnerà la stima generale creando la più forte Pro Patria degli ultimi sessant’anni e gestendo con pazienza e tenacia una situazione difficilissima.
31 luglio 2008 Il ripescaggio in prima divisione (ex C1) è ufficiale.
31 agosto 2008 Si comincia bene, vincendo allo Speroni con il Lecco.
5 ottobre 2008 Alla sesta vittoria consecutiva l’entusiasmo dei tifosi è incontenibile.
8 ottobre 2008 sull’onda dei successi Zoppo lancia l’"operazione nuovo stadio": la politica discute il da farsi
14 ottobre 2008 Il patron biancoblu scalpita e mette fretta al Comune: "stadio nuovo ora o mai più"
17 ottobre 2008 L’ipotesi stadio sbarca in consiglio comunale, ma l’amministrazione comincia a mettere le mani avanti…
5 novembre 2008 … e mentre la squadra rallenta pesantemente, decide di puntare sul più urgente adattamento dello Speroni.
17 novembre 2008 Zoppo fa buon viso a cattivo gioco e, assunta la presidenza, parte lancia in resta all’attacco di Cerboni.
3 dicembre 2008 Cerboni replica pacato ribadendo il suo disimpegno per ragioni di salute.
23 dicembre 2008 A Natale sono tutti più buoni, non Zoppo che di fronte al nicchiare del Comune sulla questione stadio minaccia di andarsene con tutta la squadra.
29 dicembre 2008 Intanto sulla tenuta della società si addensano le prime serie ombre.
15 gennaio 2009 Zoppo vede tramontare definitivamente l’ipotesi nuovo stadio, Palazzo Gilardoni si smarca.
30 gennaio 2009 Due settimane e i giocatori sono già sul piede di guerra, marciando sul municipio e chiedendo garanzie per il futuro.
3 febbraio 2009 Zoppo "silura" il dg Lamazza.
17 febbraio 2009 Con la Guardia di Finanza in sede, clamorosa protesta pubblica dei tigrotti: "Non ci pagano". E minacciano lo sciopero.
18 febbraio 2009 Zoppo lancia le contromisure: promesse di ricapitalizzazione, e dichiara: "Ci hanno truffato".
5 marzo 2009 I giocatori pronti a chiedere la messa in mora della società.
11 marzo 2009 Compare la "cordata" per rilevare la società, in situazione sempre più grave.
17 marzo 2009 I creditori presentano istanza di fallimento a carico della Pro Patria, che non li paga da molte settimane.
20 marzo 2009 La Guardia di Finanza contesta un’evasione contributiva massiccia alla società.
27 marzo 2009 Anche la Procura presenta istanza di fallimento a carico della Pro Patria.
28 marzo 2009 Zoppo annuncia le dimissioni e avverte: "Non avrò pietà di nessuno".
1° aprile 2009 Udienza fallimentare in tribunale con esito intelocutorio, ma a questo punto sono i tifosi stessi a invocare ormai da settimane il fallimento e il subentro della "cordata".
2 aprile 2009 È ufficiale: la Pro Patria è dichiarata fallita.
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