Zipponi: “con Di Pietro perchè è l’opposizione”
Un passato da sindacalista all'interno della Fiom e un presente in lista con l'Italia dei Valori per il Parlmento europeo. «sto con Antonio perché ha dimostrato coerenza nel difendere i lavoratori»
Una candidatura che ha fatto stupire non poche persone quella di Maurizio Zipponi a queste elezioni europee. A sorprendere non è stata tanto la scelta di andare in Europa, quanto più quella di farlo tra le fila dell’Italia dei Valori. Si, perché se con Di Pietro Zipponi ha sempre condiviso l’avversione alle politiche del centro-destra berlusconiano, a separarli c’erano posizioni politiche che si pensava diametralmente opposte. Eppure lui assicura che non è così, «sto con Antonio perché ha dimostrato coerenza nel difendere i lavoratori». Una frase che detto da un ex segretario Fiom acquista un certo peso.
Da sempre impegnato per la difesa dei lavoratori, Maurizio Zipponi è stato per anni alla Fiom di Brescia e ha scritto anche diversi libri sul tema, poi è entrato alla Camera dei Deputati con Rifondazione Comunista fino alla fine della scorsa legislatura. Ora è in corsa per Strasburgo con l’Idv alle elezioni del 6 e 7 giugno.
Partiamo dalla domanda più scontata ma che più incuriosisce: che “c’azzecca” Zipponi con Di Pietro?
«Capisco la sorpresa ma non c’è nulla di strano, la situazione è ormai degenerata e Di Pietro è l’unico che tenta di porvi un freno. Siamo a tutti gli effetti di fronte ad un regime e di contro l’opposizioni di sinistra è frammentata, non ha un’idea chiara su niente. Rifondazione e Comunisti Italiani sono tornati a usare frasi e simboli del secolo scorso che non trovano ascolto tra nessuna delle categorie oggi importanti: giovani, studenti, impiegati e soprattutto i lavoratori- Tant’è che votano la Lega piuttosto. Antonio Di Pietro invece ha dimostrato attenzione assidua al mondo del lavoro, era in piazza con la Cgil, ha aderito a diverse manifestazioni, era al fianco del personale Alitalia durante la vicenda che ben conosciamo..»
Una delle critiche che è stata sempre fatto all’Italia dei Valori era quella di essere assente sui temi
sociali. Ed è forse per questo che la sua candidatura ha spiazzato molti degli osservatori politici. Cosa sta succedendo all’interno del partito, c’è qualcosa che sta cambiando e molti non se ne accorgono?
«L’Italia dei Valori nasce dall’esperienza di Mani Pulite, è sempre stato un movimento attento al principio della legalità, della giustizia ed ha sempre fatto un validissimo lavoro su questo versante. Ora però quel movimento sta diventando partito, e un partito deve estendere il suo impegno in eguale proporzione si tutti i fronti. Ed è proprio quello che sta succedendo»
È stato scritto che intendete rimpiazzare il Partito Democratico, obiettivo un po’ troppo ambizioso..
«Assolutamente no, noi non siamo in concorrenza con il Pd,anzi siamo perché tra i due partiti si trovi al più presto un intesa per fare politica insieme. Siamo invece in concorrenza con la destra, questo si. E soprattutto con la Lega Nord che qui è ormai forte dappertutto, sebbene da quando è a Roma non è riuscita a migliorare in nulla le condizioni del suo “popolo del nord”, se non quella di approvare un federalismo fiscale che riuscirà solo ad aumentare le tasse»
Le priorità del suo lavoro quando e se sarà eletto?
«Ridare voce ai lavoratori, alla gravissima crisi economica che li sta colpendo e alle ingiuste condizioni cui sono sottoposti. In Europa si sente solo la voce delle banche e dei governanti. Io voglio dare rappresentanza ai diritti del lavoro. Un obiettivo su tutti la costituzione di un contratto unico del lavoro europeo, con un salario minimo per tutti i lavoratori e un orario massimo».
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