Della Torre: «Abbiamo puntato tutto sul concetto di squadra»
Intervista al candidato sindaco della lista Cambiate Lonate, nata dai simpatizzanti del Partito Democratico, conosciuto per aver fatto parte della Giunta di Paolo della Canonica
Giornalista professionista da 30 anni, Roberto Della Torre è il candidato sindaco della lista Cambiate Lonate. 57 anni, sposato, con una figlia (un’altra morta nel ’96 a causa di un incidente stradale): «ho mancato la laurea in Lettere Moderne alla Statale per due esami e per inseguire il mito di Gianni Brera e diventare giornalista sportivo». Professionista dal 1982, vicedirettore del periodico di sport invernali “Sciare”, ha fatto parte della Giunta di sinistra PCI/PSI di Paolo Della Canonica dal 1975 al 1980 e poi è rimasto in Consiglio dal 1980 al 1985. «Dopo trent’anni di assenza, sono tornato in pubblico con la nascita del Partito Democratico di cui ho condiviso idealità e progetto – spiega . Ho contribuito a strutturarlo a Lonate Ceppino e a renderlo artefice della lista civica “Cambiate Lonate” per le prossime elezioni amministrative».
A chi si rivolge la sua lista? Chi la voterà?
«Alle “Primarie” per l’elezione del segretario del nascituro Partito Democratico nell’autunno del 2007, a Lonate Ceppino votarono un centinaio di persone. Attorno a questo “zoccolo duro” ma chiaramente insufficiente per sperare nella vittoria, penso che potrebbe condensarsi il consenso di molti altri cittadini lonatesi che da una parte riconoscono nella nostra lista una identità fortemente locale, “popolata” da persone che hanno già vissuto numerose esperienze a livello amministrativo e sono fortemente impegnate nella vita pubblica del paese, e che, dall’altra, hanno maturato qualche perplessità nei confronti dello stile amministrativo e delle opere con cui la Giunta Galvalisi ha condotto in porto il suo secondo mandato. Noi abbiamo puntato tutto sul concetto di squadra e sulla necessità del coinvogimento e della partecipazione dei cittadini. Io non sono certamente un demiurgo con la bacchetta magica: sono tornato ad impegnarmi con l’umiltà credo indispensabile per sostenere una così forte responsabiltà e con la consapevolezza che soltanto il lavoro di gruppo e il contatto costante con la gente, le sue esigenze e i suoi bisogno possano contribuire a risolvere i problemi del paese con il più ampio consenso».
Quale maggiore critica ai dieci anni di amministrazione Galvalisi?
«Nel discorso che ho tenuto per presentare in una assemblea pubblica la lista “Cambiate Lonate”, ho detto testualmente rivolgendomi agli amministratori leghisti: “Non mi sentirete sputare su tutto quello che avete fatto perché sarebbe ingiusto e sbagliato”. Lo ribadisco, anche perché sostenere tesi aprioristiche e pregiudiziali non fanno parte della mia formazione e della mia cultura. Detto questo, credo che se dovessi individuare un elemento su cui concentrare la mia critica alla Giunta Galvalisi è l’autoreferenzialità, un atteggiamento che in molti casi ha anche sfiorato l’arroganza nei confronti della minoranza consiliare da cui sono poi discese anche tutte le scelte operative degli ultimi cinque anni, tutte condotte in porto senza ascoltare consigli e ipotesi alternative, senza mai consultare la popolazione anche su questioni vitali per la collettività, riguardanti la salute pubblica. Mi riferisco in particolare all’insediamento industriale in valle Olona della “Lepori Kataoil” e alla decisione della Giunta di ridurre da 200 a 40/60 mt. la fascia di rispetto attorno ai pozzi d’acqua esistenti proprio in quella zona, uno dei quali soddisfa il fabbisogno idrico di Lonate per quasi il 50%».
Nel caso venisse eletto, in tre punti, su cosa punterà i prossimi cinque anni di amministrazione?
«La stesura del Piano di Governo del Territorio sarà fondamentale per rivedere le linee di sviluppo di Lonate alla luce di una logica di gestione più attenta e severa del territorio. Una priorità assoluta per noi sono la scuola e la crescita culturale. Le scuole di Lonate sono vecchie di quarant’anni e ormai del tutto inadeguate alle esigenze di una popolazione cresciuta; inoltre gli interventi sulla didattica e sul diritto allo studio sono del tutto insufficienti: mancano palestre, adeguate aule specialistiche e sussidi didattici moderni ; mancano insegnanti di sostegno e madrelingua, mancano operato ri culturali. A Lonate il massimo prodotto dall’Amministrazione in campo culturale è il “Ceppino d’oro”, festival canoro di voci locali. Va benissimo anche il “Ceppino d’oro” ma è impensabile che non si riesca ad alimentare un’attività e iniziative culturali continuative durante tutto l’artco dell’anno. La Biblioteca per noi dovrà essere il motore di un Rinascimento di Lonate. Al terzo posto metterei sullo stesso piano il potenziamento dei servizi sociali, iniziative forti per i giovani, per il loro tempo libero, per lo sport e la necessità di forme di comunicazione e coinvogimento dirette con i cittadini».
La nascita del parco Rto, del monumento naturale, delle terre del Seprio, rende la Valle Olona sempre più un bacino omogeneo di comuni con obiettivi condivisi. Quali proposte portare a questi tavoli di confronto?
«Nel nostro programma ribadiamo in più punti la necessità di tutelare l’ambiente e di contribuire a diffondere la cultura del risparmi energetico e dello sviluppo delle fonti alternative per la produzione di energia. In nostro sostegno ai parchi e alle iniziative di tutela ambientale sarà assoluto e non risparmierà (come nel caso Lepori Kataoil) posizioni intransigenti perché si arrivi a controlli che garantiscano la salubrità dell’aria e delle acque a fronte di produzioni potenzialmente inquinanti. La Valle Olona è un polmone di verde e un patrimonio che deve essere risanato e valorizzato. Nel nostro programma abbiamo previsto in particolare un intervento specifico che riguarda la creazione di un percorso-vita lungo la sponda lonatese dell’Olona, che risalga il nostro fiume partendo dal ponte adiacente alla Tintoria fino alla località Rafrecc-Ponderosa. Ricordo che il Partito Democratico ha già avviato un Osservatorio Valle Olona tra tutti i Circoli PD dei Comuni affacciati sulla Valle da Castellanza a Castiglione proprio per approfondire le tematiche ambientali della zona e assumere iniziative coordinate in materia».
«Nel nostro programma ribadiamo in più punti la necessità di tutelare l’ambiente e di contribuire a diffondere la cultura del risparmi energetico e dello sviluppo delle fonti alternative per la produzione di energia. In nostro sostegno ai parchi e alle iniziative di tutela ambientale sarà assoluto e non risparmierà (come nel caso Lepori Kataoil) posizioni intransigenti perché si arrivi a controlli che garantiscano la salubrità dell’aria e delle acque a fronte di produzioni potenzialmente inquinanti. La Valle Olona è un polmone di verde e un patrimonio che deve essere risanato e valorizzato. Nel nostro programma abbiamo previsto in particolare un intervento specifico che riguarda la creazione di un percorso-vita lungo la sponda lonatese dell’Olona, che risalga il nostro fiume partendo dal ponte adiacente alla Tintoria fino alla località Rafrecc-Ponderosa. Ricordo che il Partito Democratico ha già avviato un Osservatorio Valle Olona tra tutti i Circoli PD dei Comuni affacciati sulla Valle da Castellanza a Castiglione proprio per approfondire le tematiche ambientali della zona e assumere iniziative coordinate in materia».
La nuova amministrazione dovrà affrontare la stesura del nuovo Piano di governo del territorio, quali le vostre linee guida?
«Lo sviluppo urbanistico degli ultimi dieci anni si è svolto cavalcando con troppa indulgenza un piano regolatore dove hanno trovato spazio investimenti in edilizia residenziale eccessivi rispetto ai bisogni della fisiologica crescita demografica del paese. Anziché calmierare le spinte alla speculazione, molte zone del territorio sono state destinate a nuovi insediamenti creando uno sviluppo a cui non hanno fatto seguito adeguati interventi infrastrutturali. Il nuovo Piano di Governo del Territorio sarà l’occasione per dare un nuovo equilibrio allo sviluppo del paese, più attento alla tutela del territorio e dell’ambiente. Dopo troppi «sì» è venuto il momento di cominciare a dire qualche «no» e qualche «basta» e di concentrarsi sulla razionalizzazione e ottimizzazione dell’esistente, a cominciare dal centro storico (che può essere risanato e valorizzato soltanto con un piano organico di intervento che coinvolga tutti i proprietari) e dalla viabilità che presenta situazioni di congestione sempre più elevate (scarsità di parcheggi nel centro storico, pericolosità estrema di strade come la centralissima Via 4 Novembre e Via Saporiti)».
Lanci un appello agli elettori.
«Vogliamo uscire dalla gabbia dell’interesse individuale, dell’egoismo, di una visione corta e miope della realtà? Vogliamo migliorare Lonate guardando oltre le molte opere appariscenti ma di scarso contenuto formativo e sociale realizzate dall’amministrazione retta dalla Lega? Vogliamo tornare a tessere la trama delle relazioni e delle conoscenze? Vogliamo sognare di poter realizzare insieme idee grandi come l’Azienda Municipalizzata che ci piacerebbe avviare in forma di società per azioni coinvolgendo nell’azionariato i cittadini? Riporteremmo in casa nostra servizi oggi appaltati a terzi (elettricità, raccolta rifiuti e gestione discarica, servizi cimiteriali ecc.) e troveremmo risorse per integrare e surrogare, nella logica di una gestione più attenta del territorio, quelle provenienti dagli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Facciamo in modo che Lonate cresca nel segno dell’innovazione e della conoscenza, del rispetto per l’ambiente, della modernità, togliendosi le fette di salame dagli occhi e con lo sguardo rivolto al futuro. Facciamo un paese che non resti chiuso in se stesso, che respiri a pieni polmoni l’aria pulita di un vero progresso e sappia gaurdare lontano, con coraggio, per sé e per i propri figli. E allora, facciamo sorridere la nostra Luna».
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