Le valli al voto, colore e passione
Polemiche al Cuveglio, micro comuni con quattro liste, geologi candidati sindaci e immigrate con la Lega
Piccolo è bello, almeno per quanto riguarda le comunali delle valli e dei paesini della Valcuvia e dei piccoli centro della Valceresio e della Valganna-Valmarchirolo. Un piccolo paese che ha fatto discutere per il “colore” dei candidati è Viggiù dove tre liste civiche sfidano la Lega, che cerca un rilancio in paese candidando l’italoafroamericana Sandy Cane. A Bisuschio si sfidano invece due liste – una civica, una PdL e Lega – che allineano persone che hanno fatto parte o hanno sostenuto la maggioranza uscente. Arcisate vede lo scontro attorno alla tangenziale e sulla nuova ferrovia (la Arcisate-Stabio), con le due liste civiche alternative al PdL (Lista Arancio e Liberarcisate) che hanno rispolverato gli uomini-sandwich, hanno organizzato – complice la bella stagione – diversi incontri e aperitivi all’aperto,oltre che una "notte bianca", risposta ironica a chi strappa i manifesti.
In Valcuvia fari puntati soprattutto su Cuveglio e Casalzuigno. Nel primo caso sono ben quattro i candidati alla poltrona di primo cittadino e l’ultima parte della campagna elettorale è stata davvero rovente, tra le polemiche per i manifesti elettorali strappati in due occasioni e coperti da quelli della Lega e la denuncia presentata contro il sindaco Ciglia da parte di un cittadino. Oltre a Ciglia i candidati sono Cigada, Molinari e Piccolo, in rigoroso ordine alfabetico.
A Casalzuigno invece stupisce l’assenza degli ex consiglieri di maggioranza: tre le liste che si fronteggiano senza alcun amministratore uscente in lizza. Qui si registra anche la frase più originale, quella del candidato Augusto Caverzasio: «Il paese è alla canna del gas, e ci hanno portato via anche la canna». Oltre a Caverzasio ci sono Intaglietta e Galparoli per una competizione che si annuncia incerta.
Scintille elettorali anche a Brinzio, dove la lista del sindaco Vanini e quella dello sfidante Piccinelli si battono soprattutto intorno alla questione Museo. Più defilato l’autonomista Bianchi che corre per il Fronte Nord di Max Ferrari, candidato in prima persona contro Magrini e Giacobazzi nella piccola Cassano Valcuvia.
La situazione appare più tranquilla spostandosi verso il Lago Maggiore. A Caravate non c’è gara, con il sindaco uscente Daniela Mendozza che aspetta solo il superamento del quorum del 50% dei votanti per essere rieletta: non ci sono infatti altre liste al di fuori della sua. Fair play a Sangiano, dove il sindaco Fantoni si ricandida contro l’esordiente Maria Angela Bara Bevilacqua in una campagna elettorale all’insegna del rispetto reciproco.
Tornando verso Nord paiono relativamente tranquilli i sindaci di Ferrera e Cunardo, Morello e Morisi, che di fronte hanno un outsider a testa.
In Valcuvia a Orino si fronteggiano quattro liste: Progetto Orino di Sonzogni, Vivo Orinodi Chiesa e La Rocca, di Moia, una dell’ultimora, vicina all’Idv schiera Reschiglian. La particolarità, nel paesino con seicento anime votanti, sta nella campagna elettorale che due delle liste hanno condotto utilizzando facebook, sollevando un vero polverone. Tre i pretendenti ad Azzio, sempre con Di Pietro superstar. Idem – ma senza lo zampino dell’x pm – per Castello Cabiaglio, mentre è una corsa a due quella per Rancio Valcuvia. In quattro si fronteggiano per Bedero Valcuvia: Carlo Galli, Pamela Martinoli ed Egidio Castelli oltre a Rossana Sportelli. Qui la curiosità: laureata in scienze geologiche, fa il paio con Vincenzo Maffei, anche lui geologo, ma candidato sindaco a Masciago Primo, comune confinante con Bedero; anche qui in lizza ci sono in tre: Rovera e Quirino. A Cuvio si fronteggiano in due, il sindaco uscente Maggi contro De Taddeo, appoggiata dalla Lega.
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