Lettere di ringraziamento a spese del Comune, il Pd “indaga”
Le famiglie ricevono una lettera dal sindaco Mario Mantovani. I democratici accusano: "lettere e manifesti a spese del Comune, verificheremo quanto sono costate"
Il senatore Mario Mantovani spedisce una lettera a tutti gli arconatesi per ringraziarli di averlo rieletto sindaco e subito si apre la polemica: «Iniziano subito gli sprechi» ha attaccato il Pd, che sostiene che l’invio delle lettere sia stato pagato dalle casse comunali.
Il Partito Democratico ha chiesto le determine di spese, per sapere esattamente quanto sia costata l’operazione di ringraziamento: «Tutte le famiglie di Arconate, circa 2.500, hanno ricevuto una lettera a spese del comune in cui vengono ringraziate per la fiducia accordata al sindaco Mantovani. A Grande Arconate mancano i soldi per un ringraziamento personale e si doveva proprio buttare, in un momento di crisi per le famiglie, il denaro di tutti noi?».
In realtà non ci sono solo le lettere recapitate nella caselle della posta: il neosindaco e senatore del PdL ha anche fatto affiggere in paese anche dei manifesti (nella foto) in cui ringrazia chi ha votato la sua lista e si dice rammaricato per le centoventi schede bianche: «Non hanno compreso che occorrevano altri cinque anni per completare il rinnovamento della nostra Arconate. Ma… capiranno, spero». Le schede bianche (peraltro non particolarmente numerose rispetto al totale degli elettori) sarebbero state lette dallo stesso sindaco come forma di protesta verso la scelta del primo cittadino, che ha deciso di andare a elezioni anticipate due anni prima della scadenza naturale per avere altri cinque anni a disposizione. Evitando così divieto di ricandidarsi per la terza volta e assicurandosi altri cinque anni di governo
I democratici hanno quantificato in circa millecinquecento Euro la spesa per i soli francobolli e ha parlato di «pessimo inizio», mentre ancora stanno "indagando" sul costo dei manifesti. «Gli abitanti di Arconate – si legge nel volantino che il Pd ha iniziato a distribuire ai cittadini – sono circa seimila, il sindaco è stato votato da una parte degli arconatesi (2.497), ci sembra proprio scorretto e arrogante che lo stesso ringrazi con i soldi di tutti. Per quanto riguarda poi il fatto di rammentare che il voto sia un diritto/dovere, vorremmo ricordargli che gli arconatesi lo sanno benissimo perché, come si sa, rispetto alle medie nazionali, la percentuale dei votanti è sempre molto alta e quindi saranno loro stessi a decidere come esercitare questo loro diritto/dovere senza che gli venga velatamente imposto con gli slogan di Grande Arconate (“forza e coraggio”) Questa iniziativa dimostra, da parte del sindaco, mancanza di rispetto nei confronti di coloro che non l’hanno votato e spreco di denaro pubblico»
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