Locatelli: il sindaco si ripresenta

Conversazione con Ido Locatelli, già sindaco per due volte e nella passata amministrazione vicesindaco, che ora concorre per riconquistare la carica di primo cittadino

Ido Locatelli, a Montegrino Valtravaglia, lo conoscono tutti: per dieci anni sindaco, poi vice del sindaco attuale, nel frattempo presidente della comunità montana delle valli del luinese. Una figura ben nota a cittadini ed elettori, le cui capacità amministrative sono già lì, giudicabili.

Si ripresenta, nel comune dove abita nella frazione di Bosco, per la terza volta non consecutiva. Precisare in che frazione vive è importante, per quel paese, perchè: «Una volta c’era una grande divisione, soprattutto tra Bosco e Montegrino: io sono stato il primo sindaco che ha messo in lista persone di tutte le frazioni. E adesso quando si fa la squadra, tutti tengono conto della forza di ogni frazione».

Dopo di lui, alla poltrona di primo cittadino di Montegrino  c’è stato solo l’attuale sindaco Parietti. E:«Tra il sindaco uscente e me c’è un  legame stretto: oltre ad essere stato il sindaco prima di lui, ho fatto a lui da vicesindaco», la continuità, dunque, è totale.

In un paese ancora vivo e vitale: «Dal punto di vista demografico non possiamo lamentarci. La popolazione sta aumentando, e c’è anche un buon afflusso di ragazzi. Non è uno di quei paesi che si spopola: Luino e la Svizzera sono vicini e ben serviti dalla strada. E’ un paese vivibile. E i problemi della sicurezza sono molto relativi: il flusso di persone aumenta, ma non c’è nessuna emergenza».

Però, anche lì ci sono ostacoli da superare: «Il problema principale di Montegrino è un problema che accomuna i piccoli paesi: la mancanza di soldi per il trasferimento dallo Stato. In questa situazione mantenere quel che esiste già è un problema: il territorio comunale è vastissimo, 1000 ettari per 50 chilometri di strade che servono 1200 abitanti» spiega, con cognizione di causa, Locatelli: fatiche che ha subito anche da presidente della comunità montana «La questione acqua, se non passa l’Ato, va risolta: noi abbiamo un po’ di problemi di acquedotto e di circolazione. Però siamo pronti per il Pgt, in fondo siamo un’isola felice, anche se di facile non c’è niente, e non si deve dare niente per scontato. In queste situazioni maggioranza e minoranza devono lavorare insieme, almeno sulle cose importanti, che riuardano il futuro del paese. Questi paesini non li tiene insieme un gruppo solo, ma tutta la cittadinanza. Per questo sono importanti tutti, anche le liste a me opposte».

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Pubblicato il 03 Giugno 2009
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