“Quei fari tolgono la luna a Sacconago”
Lo segnalano i Verdi bustesi in relazione ai potenti impianti di illuminazione dello scalo intermodale di ferrovie Nord: "uno spreco di energia e risorse e un danno all'ambiente, mentre i pendolari viaggiano sempre peggio"
Da quindici notti la società FerrovieNord ha acceso una decina di torri-faro illuminanti nel centro intermodale di Sacconago. Troppo illuminanti, per i Verdi di Busto Arsizio, che con il portavoce Andrea Damin, sinaghino, denunciano la nuova situazione. "Sono dei piloni alti almeno venti metri, con circa otto fari potentissimi cadauno, che illuminano a giorno l’area dello scalo merci. Pare che la decisione di accendere le luci sia stata causata da un allarme risuonato alcune sere prima: peccato che lì non ci sia niente da rubare, ma comunque è un luogo con telecamere e vigilato, come la zona industriale, dai metronotte". Damin, polemico si chiede oziosamente se le forze dell’ordine siano sufficienti a coprire la vigilanza del territorio, o se le eventuali ronde di volonterosi vari servano a coprire "i buchi dei tagli dei bilanci del Ministero dell’Interno". Ma il problema, al di là della politica, sono le luci eccessive, "fatto molto grave" scrive. L’inquinamento luminoso è del resto fenomeno noto, studiato e via via più regolamentato e limitato per gli effetti avversi sull’ambiente e sulla qualità di vita dell’uomo.
"Nella zona industriale di Sacconago restano molti campi e frange boschive, le quali funzionano come
fondamentale corridoio biologico tra Borsano e Samarate, praticamente nel parco del Ticino, così come la vicinissima Magnago. Queste luci notturne esagerate impediscono alle specie rapaci notturne (civette e gufi, ma anche volpi) di cacciare le loro prede abituali, cioé i topi: quindi si profila anche un danno sanitario per la popolazione tutta". A voler fare dell’umorismo, non resterà che assumere dei gatti: quelli, luce o buio, non li ferma nessuno.
Per Damin siamo di fronte a uno spreco di energia che va fermato: per farlo e ottenere un’attenuazione percettibile della luce emessa dai fari, oltre che rivolgersi alla stampa, i Verdi bustesi intendono scrivere a Regione e Comune. "Non c’è senso ad illuminare un piazzale di dimensioni contenute con impianti tanto giganteschi" la tesi. "Questi sprechi li pagano i cittadini lombardi, con le loro tasse: spreco di impianti e sprechi energetici. Mentre i pendolari viaggiano sempre peggio, con decine di treni cancellati e fuori orario, le FNM sperperano il denaro pubblico inquinando i cieli delle notti in cui addirittura la luna scompare alla vista. Basta accendere solo un terzo delle lampade per avere un risultato più che luminoso: la torre-faro più assurda è quella che spara i suoi fasci energivori verso l’abitato di Sacconago, lo stadio di atletica e la Chiesetta della Madonna in Campagna, solo per illuminare un parcheggio vuoto esterno allo scalo intermodale! Il risultato è catastrofico". Morale: "più treni e meno sprechi".
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