Obama striglia Wall Street: “Mai più eccessi”
"Wall Street non può tornare ad assumere rischi senza pensare alle conseguenze e attendersi che i contribuenti siano di nuovo lì a frenare la loro caduta". È l'ammonimento del presidente americano
(ANSA) Stop "agli eccessi del passato: Wall Street non può tornare ad assumere rischi senza pensare alle conseguenze e attendersi che i contribuenti siano di nuovo lì a frenare la loro caduta. Il presidente americano Barack Obama coglie l’occasione del primo anniversario del fallimento di Lehman Brothers per strigliare Wall Street, dove alcuni sono "rapidamente tornati" alle vecchie pratiche, e spronarla a sostenere l’economia, visto e considerato anche il "debito nei confronti degli americani". Le lezioni imparate dalla crisi – è il monito di Obama – non vanno ignorate. Anzi, vanno attuate e proprio per questo servono nuove norme a livello nazionale e mondiale: da qui l’invito al Congresso americano ad approvare rapidamente la riforma presentata dall’amministrazione, e al G20 a varare una riforma forte delle norme in vigore, al fine di evitare il ripetersi di una nuova crisi.
Riconoscendo che grazie alle misure adottate dal governo i mercati "iniziano a tornare alla normalità", Obama invita a non compiacersi: anche se la fine del tunnel è più vicina – afferma intervenendo alla Federal Hall di New York, a due passi da Wall Street – e le "tempeste degli ultimi due anni stanno iniziando a placarsi", il lavoro "di recupero prosegue", e il coinvolgimento pubblico nello stabilizzare il sistema resta ancora necessario, anche se "queste necessità stanno diminuendo".
Il processo di uscita del governo dai mercati – avverte il Tesoro americano in un rapporto
dedicato alla prossima fase di sforzi da mettere in atto – dovrà essere "prudente, misurato e non impetuoso. Ci stiamo muovendo dal salvataggio del nostro sistema finanziario verso un periodo di stabilizzazione, riabilitazione e ricostruzione". "Un anno fa abbiamo sperimentato come il mercato può sbagliare, come la mancanza di regole di buon senso possa tradursi in eccessi e abusi. A un anno di distanza è essenziale approvare le riforme che impediranno a crisi come quella attuale di ripetersi", osserva Obama di fronte a una nutrita platea, do tra gli altri sedevano il sindaco di New York Michael Bloomberg, il segretario al Tesoro Timothy Geithner, il presidente e amministratore delegato di Ubs America Robert Wolf, il managing director di Morgan Stanley Carla Harris, il vice presidente di Bank of America Harold Fold. "Per ricostruire il sistema più forte di prima le cosa più importante è ricostruire la fiducia e non dovete – spiega Obama rivolgendosi a Wall Street – attendere l’entrata in vigore della nuova legge per perseguire questo obiettivo. Non dovete aspettare una legge per sottoporre al voto degli azionisti i bonus 2009. E non dovete aspettare una legge per rivedere il sistema dei compensi favorendo le performance di lungo termine e non i guadagni a breve".
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