Baby gang terrorizza Garbagnate
I carabinieri hanno fermato 6 minorenni tra i 15 e 17 anni. Armati di coltellini e colli di bottiglie rotte hanno iniziato la “caccia famelica” alle vittime: una vera e propria scena da “arancia meccanica”
I Carabinieri della Stazione di Garbagnate Milanese hanno individuato ed arrestato i componenti di una baby gang di ragazzini extracomunitari, che nella notte di domenica, per un’ora, hanno letteralmente terrorizzato la città dell’hinterland milanese.
Si tratta di 6 minorenni tra i 15 e 17 anni. Sono figli di operai – operanti nel settore delle pulizie e dell’allestimento stand – regolari e residenti da anni nei Comuni di Gerenzano, Saronno, Milano e Garbagnate Milanese.
Raggiunta in treno la Stazione ferroviaria di Garbagnate intorno alle 22, hanno subito messo in atto il loro piano criminoso, in tempo per l’ultimo treno di rientro previsto all’una di notte.
Armati di coltellini e colli di bottiglie rotte hanno iniziato la “caccia famelica” alle vittime, una vera e propria “arancia meccanica”.
In un’ora hanno rapinato cinque coetanei, tutti studenti di Garbagnate, aggrediti con pugni calci e perfino testate mentre rientravano nelle loro abitazioni.
Tutte le persone offese sono dovute ricorrere alle cure del locale Pronto Soccorso.
La prima vittima, un 16enne, è stata avvicinata nella vie Rimembranze, pestata selvaggiamente e rapinato di cellulare e 20 Euro: 7 i giorni di prognosi per “trauma facciale sinistro”.
Stessa sorte è toccata ad un 15enne, aggredito nella via Monza e rapinato dell’I-Pod.
Anche per lui 7 giorni di prognosi per “abrasioni multiple da aggressione”.
Gli ultimi tre minorenni, tutti 17enni, sono stati invece aggrediti nella via Conciliazione.
Per due di loro, che si erano rifiutati di consegnare cellulare, I-Pod e denaro, è scattato il pestaggio, conclusosi con 10 giorni di prognosi per “trauma cranico, paravertebrale e cervicodorsale”. I malviventi si sono quindi allontanati con la refurtiva.
I Carabinieri, acquisite le descrizioni da vittime e testimoni oculari, si sono subito messi alla ricerca degli aggressori, intercettandoli e bloccandoli proprio nei pressi della stazione ferroviaria, pronti per salire sull’ultimo treno e far perdere le proprie tracce.
Addosso avevano ancora la refurtiva e le armi utilizzate per minacciare le vittime (coltellini e colli di bottiglie rotte).
I riconoscimenti e le individuazioni fotografiche hanno poi consentito di chiudere il cerchio investigativo. Cellulari, denaro ed I-Pod sono stati subito restituiti ai proprietari.
Il G.I.P del Tribunale dei Minorenni di Milano ha convalidato nella giornata di ieri gli arresti e disposto per tutti la detenzione domiciliare.
Silenziosa ed omertosa la condotta degli arrestati davanti alle richieste di spiegazione dei militari, mentre alcuni dei loro genitori non si sono nemmeno presentati in Caserma.
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