Bomba esplode alla caserma Santa Barbara
Alle 7.45 un ordigno è scoppiato al primo reggimento trasmissioni, che si trova in piazza Perucchetti. Ferito un militare e l’attentatore
Si chiarisce la dinamica dell’attentato compiuto questa mattina alle 7.45 alla caserma Santa Barbara di piazzale Perucchetti a Milano. Secondo la ricostruzione fornita grazie ai rilievi della Scientifica, della Digos e del Nucleo informativo dei Carabinieri, un uomo di nazionalità libica, di 35 anni, è arrivato davanti alla porta carraia con un pacco che conteneva un ordigno rudimentale di bassa potenza, nascosto in una cassetta degli attrezzi. L’uomo, approfittando di un militare che stava entrando, ha cercato di intrufolarsi. Immediato l’intervento dei militari che si sono messi davanti all’ingresso.
A quel punto, l’attentatore ha fatto scoppiare l’ordigno. Nella deflagrazione, il tunisimo ha riportato gravi ferite e il 118 lo ha trasportato all’ospedale Fatebenefratelli. Ferite anche per un militare di 23 anni, fortunatamente non gravi alla testa. Si tratta del caporale Guido La Veneziana.
Smentita dal Colonnello Valentino De Simone che il libico abbia usato frasi inerenti ai nostri militari in Afghanistan.
La bomba, contenuta in una cassetta degli attrezzi, era composta da due chili di esplosivo artigianale: fortunatamente solo una parte è esplosa, altrimenti la potenza dello scoppio sarebbe stata tale da far crollare l’ingresso della caserma. In Procura a Milano hanno comunque fatto sapere che l’attentato alla Perrucchetti sarebbe un caso isolato.
La caserma Santa Barbara era tra gli obiettivi di due presunti terroristi marocchini arrestati a Milano nel dicembre 2008, che progettavano una serie di attentati proprio nel capoluogo lombardo. E ora l’obiettivo degli inquirenti è quello di accertare se l’attentato di oggi sia in qualche modo collegato agli arresti di un anno fa.
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