Notte fonda allo Speroni: passa il Novara

Tigrotti puniti ingiustamente al termine di un match equilibrato. Ancora a secco l'attacco biancoblu (gol salvato sulla linea a Ripa). Decide l'argentino Gonzalez nella ripresa

La Pro Patria continua a perdere, confermando anche la striscia negativa contro i rivali novaresi. Ancora una sconfitta di misura, al termine di un match maledettamente equilibrato, a dispetto del distacco in classifica. Forse più per demerito degli ospiti che per i meriti di una formazione biancoblu apparsa agonisticamente in palla e piena di buona volontà, ma spesso poco capace di giocare come squadra e per nulla produttiva in avanti. Colpe letali nel calcio, che si scontano al primo errore: così è stato.

Il primo tempo si apre con lo sfondo sonoro dei tradizionali insulti reciproci fra tifoserie. Da subito il match è vivace con capovolgimenti di fronte ma in meno di dieci minuti si capisce che è partita da zero a zero. In avanti la Pro Patria si inaridisce, mentre dietro appare discretamente solida e comunque in grado di bloccare un Novara non certo da alta classifica. Si incrociano tiri in porta telefonati, la prima occasione un po’ grossa se la mangia il centrale novarese Lisuzzo al 28′ sbagliando il tempo dello stacco, ma c’è anche un fallo. Al 43′ sarà invece il tigrotto Serafini, non certo irresistitibile, a sprecare malamente, servito solo al limite, un servizio di Melara, con un piattone che Ujkani non ha problemi a bloccare a terra. C’è poco altro: molto gioco, fraseggi, agonismo (corretto, almeno nel primo tempo), un gran correre su e giù, assenza di schemi funzionanti. Risultato: zero.

La ripresa parte sulla medesima falsariga. I tigrotti sono abili a soffocare la maggior parte del gioco novarese (quasi azzerati Motta e Bertani), ma non riescono a graffiare. Tuttavia qualcosa in più si vede, e i cambi che si susseguiranno a partire da quello decisivo (Gonzalez per Vicentini Juliano, all’8′) danno qualcosa in più a entrambe le squadre. L’equilibrio resta grande, le occasioni scarse. Poi al 26′ Spiderman Ripa sfrutta una pessima uscita di Ujkani determinata da un equivoco e lo uccella inzuccando di testa: mentre il pallone sta per rotolare in porta irrompe Ludi che in scivolata salva a due passi dalla linea.
Gol evitato, gol fatto: dopo cinque minuti rilancio lungo del portiere novarese a scavalcare il centrocampo e, Rubino, nemesi dei tigrotti entrata nella ripresa, spizza per Gonzalez che si libera di un difensore biancoblu e "fiocina" Caglioni di sinistro a incrociare da dentro l’area. E’ la fine, e lo capiscono anche i muri dello Speroni. Questa Pro Patria non segnerà. E quando nel finale, convulso e improduttivo, si fa male Paponetti, è proprio il segno che anche la fortuna è contraria. Finisce con un accenno di rissa nell’area bustocca sul quale l’arbitro Gallo, fin lì quasi inappuntabile, fischia pietosamente la fine del match. Novara festeggia una vittoria costata niente… e altrettanto meritata. Per la Pro Patria è notte fonda.

Il tabellino

Pro Patria – Novara 0-1

Marcatore: Gonzalez 75′

Pro Patria: Caglioni, Aquilanti (dal 64′ Pivotto), Barbagli, Cristiano (cap., dal 74′ Passiglia), Chiecchi, Rinaldi, Melara, Lombardi, Ripa, Serafini (dal 61′ Paponetti), Pacilli.
A disposizione dell’allenatore Beppe Manari: Fortunato, Masiero, Som, Sarno.
Novara: Ujkani, Gheller, Tombesi (dall’81’ Coubronne), Lisuzzo, Ludi (cap.), Vicentini Juliano (dal 53′ Gonzalez), Porcari, Shala, Motta (dal 68′ Rubino), Rigoni, Bertani.
A disposizione dell’alleantore Attilio Tesser: Fontana, Cossentino, Evola, Ledesma.
Arbitro: sig. Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto (Pastro di Castelfranco V. e Bergamo di Venezia)
Note: giornata primaverile, campo in condizioni eccellenti. Ammoniti: Porcari (N), Ripa e Paponetti (PP). Angoli: 5-3 per la Pro Patria. Spettatori: 638 paganti, 1054 abbonati. Incasso 14.600 euro.

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Pubblicato il 04 Ottobre 2009
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