Pro in crisi nera: anche in Toscana va al tappeto
Figline-Pro Patria 2-1. I tigrotti superati nel finale; non bastano Giambruno e la rete di Ripa per il momentaneo pareggio. Manari sempre più vicino all'esonero
Questa volta per Beppe Manari sembra davvero arrivato il capolinea. Salvato in extremis sette giorni fa dopo la sconfitta casalinga con il Novara, "puntellato" un poco in settimana grazie al successo in Coppa Italia, il tecnico della Pro Patria rischia di pagare con l’esonero l’ennesima sconfitta dei tigrotti, quella giunta oggi sul campo toscano del Figline.
Al "Del Buffa" finisce 2-1 per i padroni di casa, risultato pure un po’ beffardo soprattutto per il gioco dei bustocchi nella ripresa almeno fino ai minuti finali quando una punizione di Frediani ha fatto secco per la seconda volta il portiere Giambruno, in campo al posto del titolare Caglioni febbricitante.
I padroni di casa erano peraltro già andati in vantaggio nel corso del primo tempo quando, intorno al 40′, Redomi ha ribadito in rete un pallone respinto da Giambruno su tiro di Fioretti, dopo un’azione prolungata nei pressi dell’area tigrotta. Ma i problemi per la squadra di Manari erano arrivati ben prima: già al quarto d’ora infatti il Figline aveva avuto una ghiotta opportunità per andare in vantaggio con un rigore concesso per fallo di mano in area di Rinaldi. Dal dischetto però l’ex azzurro Enrico Chiesa si è lasciato ingannare da un Giambruno in "versione Dudek" e ha calciato a lato.
Dopo l’intervallo Manari cambia: entrano Melara (riserva un po’ a sorpresa) per Pacilli e Paponetti per Sarno, ancora panchina per l’argentino Urbano che pure il mister aveva personalmente sponsorizzato in sede di presentazione del match. C’è anche Pivotto, subito ammonito perché nessuno comunica al quarto uomo il suo ingresso in campo… La musica stavolta è però diversa: la Pro appare più solida e arrembante e comincia a farsi notare nell’area avversaria (miracolo del portiere Pardini su Serafini); giocoforza che prima o poi arrivi il pareggio e infatti l’occasione capita al 19′ della ripresa. L’ispiratore del gol è Melara che va in fascia e crossa al centro dove Ripa non si fa attendere e batte l’estremo difensore ospite. Per la Pro questo è il momento migliore, tanto che lo stesso "Spiderman" impegna di nuova il bravo Pardini su precisa imbeccata di Paponetti. I tigrotti però non riescono a chiudere i conti e questo è un peccato mortale nell’economia della partita: quando infatti il cronometro corre verso la conclusione dei tempi regolamentari ecco che arriva la doccia ghiacciata. Un fallo, forse evitabile, di Aquilanti nei pressi del limite dell’area biancoblu permette al Figline di usufruire di una punizione pericolosa: sul pallone ci va Frediani che trova il varco giusto e trafigge Giambruno. E visto che in questi casi la sfortuna non manca mai, la Pro è pure beffata nel momento dell’ultimo assalto: in pieno recupero Paponetti svetta di testa a botta sicura ma la sua prodezza è vanificata da un difensore appostato proprio sulla linea di porta. Sul "Del Buffa" scende la sera tra le feste dei padroni di casa, sulla Pro e su Manari invece scendono direttamente le tenebre.
Marcatori: Redomi (F) al 40′ pt; Ripa (P) al 19′ st, Frediani (F) all’89’ st
Figline: Pardini, Mugnaini (Duravia dal 32′ st), Pasquini, Ghinazzi, Bettini, Guerri, Campolattano, Chiesa (Frediani dal 22′ st), Peruzzi, Redomi (Nazzani dal 39′ st), Fioretti. All. Torricelli.
Arbitro: Giallanza di Catania (Costanzo e Cucchiarini).
Note: giornata soleggiata, campo in perfette condizioni. Ammoniti: Aquilanti, Pivotto, Ghinassi, Frediani. Spettatori: 500 circa.
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