Festa del tesseramento per l’Anpi
Momento di incontro di nuovi e vecchi soci dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Nel rinnovo di una tradizione ormai consolidata, e per ribadire i vincoli che uniscono tutti i democratici ed antifascisti che si riconoscono nei principi e valori della Resistenza, «riversati nella nostra Carta Costituzionale che da essa prese origine e forma», la sezione dell’Anpi di Gallarate propone anche quest’anno la Festa del Tesseramento, che si terrà domenica 20 dicembre, alle ore 10, nella sede di via Madonna in Campagna 10/a
«L’appuntamento – scrive il presidente della sezione gallaratese Michele Mascella – non è solo l’occasione per ritirare la propria Tessera di socio, ma anche un momento conviviale opportuno per scambiarci gli Auguri in prossimità delle imminenti feste natalizie. Brinderemo in compagnia, tra generazioni diverse, nel segno della continuità dei valori dei quali la nostra storica Associazione è portatrice. Il momento socio-politico che il Paese attraversa è denso di incognite, soprattutto per le nuove generazioni che si affacciano oggi nel mondo del lavoro e della produzione, devastati non solo dalla crisi globale che il pianeta subisce, ma anche per l’insipienza della politica, che dovrebbe, nei limiti oggettivi della situazione data, porvi se non rimedio, almeno attenuazione.
Così non è, ed assistiamo impotenti allo stillicidio continuo di intelligenze, competenze, fresche energie che non trovano vere opportunità di giuste collocazioni nel divenire della società nel suo complesso.
Credo sia necessario, anche per questo, che tutti coloro che si riconoscono nell’esigenza non più rinviabile di una nuova politica nel Paese, rimangano oggi più uniti che mai nel fronteggiare il diuturno attacco alle Istituzioni democratiche perpetrato da più variegati gruppi di potere che solo nella confusione generalizzata trovano linfa vitale per la loro affermazione: e con essa, la legittimazione di un potere politico da esercitare a fini personali e di parte.
E’ qui il senso di “Una nuova stagione dell’Anpi”, che vuole essere stimolo per tutti coloro, individui e forze politiche, che intendono battersi democraticamente e nelle sedi opportune per porre fine a tutto ciò ed aprire così “Una nuova stagione per il Paese” , che dia concreta speranza ai giovani, ai licenziati, ai disoccupati, a quell’ormai sempre più numeroso e spesso inconsapevole popolo di nuovi schiavi (leggi: precari) che le attuali politiche producono senza sosta. L’Anpi, dunque, si pone come “coscienza critica” del Paese»
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