Neve, sale e… gimcane
Le provocazioni del consigliere Porfidio (pacchi di sale in regalo a quanti arrivano interi al suo ufficio...) si frammischiano alle critiche per l'affidamento ad Agesp Servizi anche della gestione dell'emergenza neve
La provocazione, si sa, è nel sangue di certi personaggi che non si tirano mai indietro quando c’è da polemizzare. Così Audio Porfidio, il consigliere comunale del gruppo La Voce della Città, ha pensato bene d organizzare per il pomeriggio di lunedì una "gimcana invernale" con un premio singolare: pacchi di sale e sabbia. Quel sale che venerdì quando serviva non c’era, lasciando gran parte delle strade cittadine in uno stato di scarsa praticabilità per varie ore. L’appuntamento con il camion carico di sale era per le ore 18, e i materiali a disposizione di chi volesse venire a prenderseli – possibilmente a piedi, sfuggendo a svivoloni e cadute sui marciapiedi che pochi puliscono… – e c’è da chiedersi se il mezzo pesante ce l’abbia mai fatta a passare o si sia aggiunto a quelli che causano disagi al traffico intraversandosi senza speranza al primo semaforo, alla prima curva, alla prima salitella.
Facezie a parte, Porfidio non manca di commentare alla sua maniera: «Che è una vergogna lo hanno detto già tutti, non c’è quasi bisogno di ripeterlo. Da anni, ogni volta che nevica, è sempre la stessa scena: Sembra che nessuno l’avesse previsto, quando basta un termometro per capire quando è il caso di spargere un po’ di sale sulle strade. Con il bando per gli spalatori pubblicato mentre si scatenava la tormenta poi, si è sfidato il ridicolo. La gestione dell’emergenza neve, come gran parte di ciò che serve ai cittadini, è ormai stata "girata" ad Agesp Servizi. Almeno prima ti lamentavi direttamente con l’assessore, che rispondeva politicamente di quello che faceva o non faceva; adesso devi passare per una società di diritto privato. Va bene che è controllata dal Comune, ma non è la stessa cosa». E nevica, nevica fitto: nevica sul sale di Porfidio, su Agesp, su una città piccola piccola che appena cadono due centimetri di bianco manto diventa tentacolare e vasta quanto Manila o Città del Messico, una vera trappola per automobilisti e pedoni. Tant’è che il suo beffardo invito a ritirare sale e sabbia Porfidio avrebbe voluto titolarlo "1° trofeo agesp di pattinaggio su ghiaccio". Senza pattini s’intende.
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