Regolamenti e urbanistica animano il consiglio comunale

Non solo crocifissi: la seduta di giovedì sera ha visto l'approvazione di alcune delibere, fra cui quella relativa agli interventi sullo snodo di via Piombina-via Montegrappa

Seduta di consiglio comunale abbastanza produttiva quella di giovedì sera a Palazzo Gilardoni, al di là della discussione finale, forse accademica, sulla questione crocifissi.
In apertura non era mancato un intervento del sindaco Farioli sulla tragedia di Borsano della scorsa settimana, costata la vita a due persone, Stefania e Andrea, che per le esigenze dell’inchiesta solo oggi hanno potuto ricevere sepoltura. Il sindaco si è complimentato per l’efficienza dei soccorsi e dell’intervento dell’amministrazione successivamente al sinistro. Quanto alle cuse, ha mantenuto la massima prudenza perchè queste sono oggetto di indagine. «Siamo orgogliosi di quanto fatto per aiutare le persone coinvolte; resta l’amarezza per le due vite perdute e il mistero su un episodio che ancora non ha una causa certa». Frattanto la magistratura indaga sulle responsabilità di persone dipendenti da Agesp.

L’aula ha quindi approvato il regolamento per le antenne di telefonia cellulare come proposto da Riva (PdL), che aveva avuto un iter complicato. Astenuta l’opposizione, con Grandi (PD) e Corrado, non tanto e solo sul testo, pure sottoposto a critiche puntuali, quanto per la mancanza perdurante di tutta una serie di adempimenti e piani di carattere urbanistico (ad esempio: il piano delle aree andava adottato entro 90 giorni dall’approvazione del precedente regolamento, ora modificato), o per il posizionamento non sempre felice delle antenne – come quella apposta a pochi metri dall’asilo nido Poggi. Il regolamento provvede ad alcune modifche sostanziali per rendere più compatibili le antenne con lo scenario urbano e prevde anche maggiori tutele per i luoghi sensibili ad eventuali danni da elettrosmog. Anche se, è stato fatto notare, ormai le antenne hanno già ricoperto la città.

In seguito l’assemblea ha approvato il regolamento comunale delle entrate, presentato dall’assessore al bilancio Giovanni Paolo Crespi. Obiettivo dichiarato: ridurre i contenziosi, migliorare i rapporti con i cittadini-contribuenti, snellire l’azione dell’amministrazione, togliere ogni discrezionalità alle scelte di assessori e funzionari a fronte dei richiedenti dilazioni, rateizzazioni e simili. La discussione è stata approfondita, con Cornacchia (PdL) a fare le pulci al regolamento su vari punti che gli risultavano equivoci o poco chiari, mentre il collega di schieramento Angelucci ricordava che i furbi ci sono sempre: perchè lui è il solo a pagare l’intera retta dell’asilo nido per i figli, su tutte le famiglie che lo frequentano? E perchè persone note per richiedere aiuti ai servizi sociali portano a scuola i figli con certe auto che nulla hanno a che fare con stati di bisogno? Non ci si può insomma limitare ad una autocertificazione della miseria, come ammesso indirettamente anche dal sindaco nel suo intervento conclusivo.

Anche urbanistica ed edilizia hanno avuto il loro, con l’approvazione della delibera relativa ai lavori dello snodo via Piombina-via Montegrappa.viale Sicilia, cruciale per l’accesso alla zona industriale, e di due interventi edilizi, in via Castelmorrone e all’angolo tra via San Luigi e via XI febbraio a Sacconago. Farioli ha fatto presente che dalla Regione arrivano buone notizie per l’intervento chiave sullo snodo del cavalcavia di via Montegrappa: «al 99% dal Pirellone arriverà un milione di euro», risorse che potranno sbloccarne altrettante da usare per finanziare i vari lotti dell’intervento. Sull’interento di Sacconago vi sono state invece lamentele (Fontana, Busto dei Quartieri) perchè questo non risolverà comunque la storica strettoia di via XI febbraio, gestita con senso unico alternato a semaforo. La volontà è però di rispettare le cortine edilizie esistenti.

Infine, è passata a larghissima maggioranza anche la mozione relativa alla Vas (valutazione ambientale strategica) e alla partecipazione dei cittadini ai relativi procedimenti presentata da Marta Tosi (gruppo misto) e Antonello Corrado (Rifondazione). Una mozione che chiedeva nella sostanza di rispettare e applicare la legislazione regionale vigente, contestando che l’amministrazione avesse su questo piano fatto assai poco per coinvolgere la cittadinanza portatrice di interessi e non. Il vicesindaco Reguzzoni, rigettando quasta accusa, ha tenuto a precisare che sul Piano di Governo del Territorio si è finalmente in dirittura d’arrivo e con l’imminente affidamento dell’incarico dall’inizio dell’anno si dovrebbe poter partire con la redazione dello strumento.

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Pubblicato il 11 Dicembre 2009
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