Ultimo dell’anno con eclisse “comoda”
Il Gat di Tradate annuncia che sarà visibile un oscuramento della luna alle 20,30. Per una volta tutte le condizione sono ottimali per uno spettacolo nel cielo inatteso
Chi osserverà attentamente la luna piena attorno alle 20,30 (ora locale) di giovedì 31 dicembre rimarrà sicuramente molto stupito: la parte inferiore del disco lunare apparirà infatti cancellato da una strana ombra nera, mai vista prima.
Nessun allarme: si tratta di una curiosa eclisse parziale di Luna che ha ‘deciso’ di verificarsi in un orario comodissimo, l’ultimo giorno del 2009, Primo Anno internazionale dell’ Astronomia in memoria del 400° anniversario del telescopio di Galileo. Come noto, un’eclisse di Luna avviene quando la Luna piena si immerge nel cono d’ombra proiettato dalla Terra. Se l’allineamento Sole-Terra-Luna è perfetto la Luna scompare completamente alla vista; se invece, come nel caso di Giovedì sera, la Luna transita un po’ più in alto rispetto alla direzione Sole-Terra, l’ombra della Terra ne cancella solo una parte: nel caso specifico circa il 10% della parte inferiore del disco. Come ogni eclisse, però, anche l’andamento di quella di Giovedì prossimo sarà complicata dal fatto che la Terra proietta nello spazio anche un cono di penombra: la Luna, alta solo 16° ad Est, in piena costellazione dei Gemelli, entrerà nella penombra della Terra alle 18,15 locali. La penombra è molto debole, ma NON c’è dubbio che verso le 19, quando la Luna sarà immersa per metà nella penombra, la porzione sinistra del disco mostrerà un attenuamento assolutamente ‘innaturale’ di luminosità. L’ombra verrà ‘toccata’ dal bordo inferiore della Luna alle 19,52 (con la Luna ormai alta 33°) e verrà abbandonata esattamente un’ora dopo, alle 20,52 (con la luna alta 44°): sarà durante questo periodo che il nostro satellite sembrerà perdere la sua normale rotondità. Subito dopo la Luna ritornerà per 96 minuti nella penombra della Terra: l’uscita definitiva dalla penombra avverrà alle 22,20, con la Luna ormai alta 60°. Per apprezzare al meglio la spettacolarità dell’eclisse lo strumento migliore rimane il binocolo: un binocolo 10×50 (ossia con una lente anteriore di 50 mm ed un ingrandimento di 10 volte) offrirà una visione tridimensionale davvero fantastica attorno al massimo delle 20,30. Ma questa eclisse sembra fatta apposta per essere immortalata anche da una delle normali macchine digitali che, a differenza delle vecchie pellicole, riescono senza difficoltà a percepire le pur lievi differenze di luminosità prodotte dalla penombra della Terra. Per chi possiede una macchina ad obiettivo fisso, sarà sufficiente zoomare il più possibile ed impostare la posa automatica. In alternativa, per chi possiede una macchina digitale reflex, sarà necessario utilizzare un tele-obiettivo di 200-300 mm, una sensibilità tra 100 ASA (in penombra) e 200 ASA ( in ombra) e pose tra 1/30 e 1/15 ‘.
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