Droga nei boschi, arrestato a Milano il latitante “Felice”
L'uomo, un trentenne marocchino, era riuscito a fuggire per due volte all'arresto in modo rocambolesco. Gli agenti del commissariato gallaratese lo hanno trovato in un appartamento in zona san Siro
Spacciava nei boschi, l’hanno catturato gli agenti della Polizia di Stato di Gallarate in un appartamento a Milano. Si tratta di M. F., latitante marocchino di 30 anni conosciuto nel giro dello spaccio come “Felice”: è stato trovato ieri, 14 gennaio, in una casa al secondo piano di un condominio popolare di via Tracia nel quartiere di San Siro, occupato abusivamente da una donna sua connazionale. La Polizia lo cercava dallo scorso mese di luglio. L’uomo, pregiudicato e clandestino, dopo un accenno di fuga è stato bloccato dagli agenti che gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Busto Arsizio su richiesta del pm Roberta Colangelo, magistrato che ha coordinato le indagini del commissariato.
Lo spacciatore, da tempo conosciuto nell’ambiente dei tossicodipendenti come “Felice”, era stato infatti identificato come il componente di un gruppo di criminali nordafricani che quotidianamente spacciavano eroina e cocaina a numerosi tossicomani nei boschi tra Cislago, Mozzate e Gorla Maggiore, in particolare nelle zone note come “la discarica” e “la macchina bruciata”.
In due occasioni, nell’agosto del 2009, M.F. era riuscito a evitare in modo rocambolesco la cattura: la prima, sorpreso in flagrante mentre spacciava droga nei soliti boschi, grazie anche alla corporatura atletica aveva opposto una forte resistenza agli agenti che tentavano di arrestarlo ed era riuscito a fuggire impugnando minacciosamente una roncola e abbandonando circa 150 grammi tra cocaina ed eroina “caramellata”; la seconda, accortosi della presenza della Polizia di Stato che ne attendeva il passaggio lungo l’autostrada tra Milano e Varese, aveva effettuato una serie di manovre spericolate e abbandonato l’autovettura, un’Audi intestata ad un connazionale, nella corsia di emergenza per poi scavalcare la recinzione e dileguarsi nei campi circostanti.
Ieri, per ironia della sorte nel giorno dedicato a San Felice, gli uomini del commissariato di Gallarate hanno individuato il nascondiglio dello spacciatore: l’uomo ha così ragiunto in carcere il copmplice, R.W., marocchino di 47 anni pregiudicato e clandestino al quale la stessa ordinanza è stata notificata lo scorso 9 dicembre.
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