Nasce Triade SOS Autismo

La nuova associazione organizza per il prossimo 12 febbraio un convegno ai Molini Marzoli. Promuove l’educazione specializzata, l’assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili delle peersone con autismo

Nasce Triade Sos Autismo, una nuova associazione che sarà portavoce delle famiglie di soggetti con autististici e portatori di disturbo pervasivo dello sviluppo. Il prossimo 12 febbraio, all’interno della Sala Tramogge di Molini Marzoli, si terrà un convegno dal titolo "Autismo in famiglia".


L’associazione nasce dalla volontà di alcune famiglie del territorio, con l’intento di sensibilizzare e promuovere le buone prassi per l’inclusione dei soggetti autistici nella realtà sociale. Sostenuti dall’attenzione che l’assessore ai Servizi Sociali Mario Crespi ha manifestato verso questa disabilità, i genitori coinvolti vogliono costruire insieme progetti che migliorino la quotidianità dei propri figli. Un percorso sicuramente non privo di difficoltà che con forza ed entusiasmo le famiglie affronteranno, consapevoli che l’unione fa il gruppo, che la vita associativa cementa e fortifica le persone al di là delle barriere sociali e culturali, avendo come obiettivo primario il miglioramento della qualità di vita dei propri cari.
L’Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Promuove l’educazione specializzata, l’assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili a favore delle persone autistiche e con disturbi generalizzati dello sviluppo affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità. L’Associazione in favore degli autistici si propone di

  • Creare un collegamento tra le famiglie, valorizzandone le potenzialità terapeutiche come valore essenziale e come primaria componente educativa.
  • Svolgere ed organizzare attività anche di volontariato ai sensi della Legge 266/91;
  • Sostenere, stimolare, collaborare con “equipe” scientifiche allo scopo di orientare la ricerca verso studi sull’autismo, le sue cause ed i possibili rimedi;
  • Promuovere la diffusione dell’informazione a livello di opinione pubblica e di operatori;
  • Stabilire rapporti di collaborazione, collegamento, convenzioni e accreditamento con enti pubblici e privati;
  • Raccogliere fondi destinati all’integrazione delle risorse da utilizzare per l’attuazione dei progetti concordati e definiti

Autismo è una parola breve per definire i “disturbi dello spettro autistico e pervasivi dello sviluppo” che vanno da individui con ritardo mentale molto grave, con svantaggi sociali come uno dei disturbi più gravi, fino a persone altamente intelligenti e capaci, con disturbi sociali lievi (Wing, 1991). Oggi la scienza ufficiale riconosce che l’Autismo ha un’origine neurobiologica. Le tre aree principali di difficoltà che tutte le persone con autismo condividono sono: il disturbo della comunicazione, dell’interazione sociale e del pensiero immaginativo, che costituiscono la cosidetta Triade sintomatologica.
Comunicazione (difficoltà ad usare un linguaggio verbale e/o non verbale funzionale alla comunicazione efficace; difficoltà a comprendere la funzione comunicativa); Interazione sociale (alterazione e compromissione della qualità dell’interazione sociale; disturbo dell’intersoggettività; isolamento; mancanza di reciprocità sociale; difficoltà a manifestare o riconoscere intenzioni ed emozioni); Immaginazione (deficit di simbolizzazione; tendenza ad interpretare la realtà solo come dato “percettivo” senza coglierne i “significati”; difficoltà di astrazione; mancanza di flessibilità; modelli di comportamento e interessi limitati, stereotipati e ripetitivi.).

Sebbene al momento non esistano cure per l’autismo, un intervento precoce, specifico, pluridisciplinare, individualizzato e permanente per tutto l’arco dell’esistenza, può determinare miglioramenti significativi. Mentre la mancanza di un trattamento adeguato, personalizzato e continuativo, così come un intervento inadatto, basato su conoscenze errate dell’autismo o su teorie e risultati non provati, portano a conseguenze irreparabili per lo sviluppo delle persone che ne sono affette, e per la loro possibilità di conseguire l’indipendenza, l’inclusione sociale ed una vita dignitosa in età adulta.
Quello di Triade SOS Autismo è un impegno notevole che si aggiunge ad una vita complicata dalla dipendenza dei figli, dalle loro particolari esigenze e dalla mancanza di proposte adeguate alle loro specifiche necessità. Non tutte le famiglie sono in grado di affrontare ciò, ma tutti possono dare un piccolo contributo perché solo così gli appelli vengono ascoltati. Il primo traguardo sarà il convegno “Autismo in famiglia” che si terrà il 12 febbraio 2010 a Busto Arsizio, presso la Sala Tramogge dei Molini Marzoli, Molino n. 2, con un programma che prevede approfondimenti importanti sulle conoscenze attuali dell’autismo e le Linee Guida nazionali ed internazionali.
Il target sono insegnanti, operatori e professionisti, senza dimenticare il ruolo fondamentale della famiglia, i suoi bisogni e il suo ruolo educativo.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Gennaio 2010
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