Casciago e Luvinate insieme per l’ambiente
I due paesi alle porte di Varese non hanno atteso l'emergenza smog per parlare di qualità dell’aria e mobilità pubblica: firmato un "Patto per l'ambiente" a sostegno della mobilità pubblica
pubblica e di disincentivo alle auto, per la salute dei cittadini e la lotta all’inquinamento, “per la salvaguardia dell’ambiente in cui vive e opera l’uomo, a beneficio delle generazioni presenti e future”. Il protocollo è stato approvato nei giorni scorsi dalle rispettive giunte comunali. Mentre in Regione e nelle grandi città si discute (e si litiga) su cosa fare di fronte all’emergenza smog, i due piccoli comuni del Varesotto hanno sottoscritto un accordo dopo mesi di lavoro e discussioni, per definire strategie di lungo respiro. Il documento parte dal riconoscimento che “l’area comprendente i comuni che vanno da Casciago a Comerio” (quindi anche Barasso, con il quale Comerio ha stretto un accordo per i parcheggi in stazione: 20 centesimi per i residenti per chi sottoscrive un abbonamento di 3 o 6 mesi) sia una “zona omogenea e similare in termini economici, sociali, culturali ed urbanistici e che per tale ragione necessita di un ragionamento concertato nelle politiche decisionali da parte delle singole amministrazioni, avendo singoli provvedimenti comunali ricadute anche sui cittadini dei comuni limitrofi”. Casciago e Luvinate hanno così deciso “di promuovere ulteriori e frequenti contatti che favoriscano una logica di insieme condividendo le eccellenze e le ricchezze della propria realtà al fine di sostenere uno sviluppo complessivo dell’intero territorio”.Soddisfatti il sindaco Maroni di Casciago e il collega Calderato di Luvinate. «Poniamo con questo patto un nuovo tassello al sogno di un allargamento della mobilità pubblica da parte della città capoluogo verso i comuni confinanti, per favorire i tantissimi cittadini che si recano in città per studio o per lavoro e che con una maggiore frequenza di mezzi pubblici potrebbero abbandonare l’uso dell’auto». Discorso certamente ancora lungo, ma che riprende ora più vigore. «Inoltre appare rivoluzionario il principio alla base del patto: il riconoscimento, al di là dei confini comunali, di una omogeneità delle problematiche dei nostri Comuni di Casciago, Luvinate, Barasso, Comerio dove una scelta di un Ente ha ricadute anche sui cittadini delle realtà vicine. Per questo – continuano i due sindaci – occorre applicare una logica che si allarghi alle esigenze di tutti, dove ogni Comune mette a disposizione dell’altro le proprie ricchezze. In questo modo si potrà crescere». Il protocollo firmato da Casciago e Luvinate è stato trasmesso ai Comuni vicini: « I nostri comuni – conclude Calderato – non possono mettersi a fare concorrenza ma devono camminare insieme, negli interessi dei cittadini».
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