Emozioni Cimberio: dominio, paura e vittoria finale
Varese-Teramo 83-80. Negli ultimi minuti due triple di Hoover rischiano di capovolgere una partita rimasta sempre in pugno ai biancorossi. Un'altra vittoria del collettivo: la quota salvezza è un po' più vicina
Dominare e vincere di un soffio: la Cimberio testa le coronarie dei suoi tifosi strappando il terzo successo interno consecutivo dopo un finale che da tranquillo rischia di trasformarsi in incubo. Avanti di 8 a 1’20” dalla fine, i biancorossi subiscono due incredibili triple di Hoover che riportano Teramo fino al -1: al thrilling mettono fine Thomas (contropiede) e Childress (due liberi) con l’83-80 finale che arriva ben dopo la sirena ma che viene convalidato dagli arbitri. Ecco, i grigi: proprio da uno di loro (Cerebuch) arriva il fischio che rischia di cambiare volto alla gara quando Varese stava per legittimare un successo largo. Il finale non deve però cambiare il giudizio su questa Cimberio che, scesa in campo con diversi problemi di salute (Cotani e Childress mentre Antonelli è out e accorci le rotazioni dei lunghi) riesce a spremere cose buone da tutto il collettivo. Ciò vale per le “certezze” Galanda, Tusek e Thomas ma anche per quei giocatori come Martinoni, Mc Grath e soprattutto Reynolds apparsi di recente in difficoltà. Il play americano ha tabellino non brillante ma si rende utile contro il tanto pressing buttato in campo da Teramo che la Cimberio riesce a saltare con continuità. Tolto il finale da brividi saremmo dunque qui a parlare di una squadra compatta, attenta, pronta a reagire alle difficoltà anche se non sempre lucidissima in attacco. Un quadro incoraggiante per il futuro, come incoraggiante è vedere la classifica con due punti in più in attesa delle gare che Cremona e Ferrara giocheranno domenica sera. Domenica prossima Varese andrà a Biella che all’andata fece il colpaccio a Masnago: un blitz in Piemonte sarebbe il completamento della bella prova offerta questa sera.COLPO D’OCCHIO – Discreto pubblico a Masnago per quella che è una partita importante, più di quando sia sentita. L’anticipo serale e la diretta su Sky non aiutano, anche se la curva nord appare piuttosto piena e rumorosa mentre dalla parte opposta spunta un drappello di tifosi abruzzesi. Avvistato in parterre anche il grandissimo Sasha Djordjevic.
PALLA A DUE – Lunghi italiani nel quintetto di Pillastrini che a Galanda affianca Martinoni. In regia il titolare è Reynolds che dall’altra parte trova il folletto Poeta. Diener e Jones gli altri esterni teramani dello starting five.
LA PARTITA – Brutto basket nei minuti iniziali in cui Thomas e Amoroso trovano una tripla per parte con cui si muove un punteggio che risente di diversi errori. Capobianco, sceglie il pressing e si affida a Poeta che nei giochi a due batte Reynolds e lo infila con due triple (11-16). Pillastrini toglie l’americano e cambia mezza squadra, inserendo Tusek, Cotani e Mc Grath che si presenta con un assist a Thomas e una bella tripla (18-18). Il romano, in forse fino all’ultimo, segna i quattro punti con cui la Cimberio impatta al 10’: 22-22.
Varese accelera dopo la pausa e in 2’ trova con le triple di Galanda e Mc Grath un parziale di 8-0 che Capobianco prova a interrompere con time out e zona. C’è anche un brivido per Childress che vola oltre i rotori: il play per fortuna si rialza subito, aiutato dall’ex compagno Amoroso. Mc Grath allunga a 11 il parziale con un’altra fiondata ma Poeta risveglia i suoi con un contropiede vincente. Pillastrini deve togliere un discreto Martinoni con tre falli ma ringrazia Galanda e Morandais che dall’arco replicano a un gancio di Amoroso (41-28). Varese è a tratti spiritata e al 18’ tocca il +15 con un’azione corale conclusa da un tiro in sospensione vecchia maniera di Thomas (44-29). Tocca al solito Poeta far muovere la Tercas con il suo 16° punto seguito però dal terzo fallo. Si va al riposo dopo un sussulto di Jones: 48-34.
Si rientra con una Cimberio precipitosa che sbaglia quattro tiri in 2’, ma che poi trova con Galanda un nuovo centro da 3 punti. La Tercas prova a servire i lunghi Stanescu e Jones; Gek e Tusek non ci stanno e colpiscono da centro area per il 55-40. Seguono alcuni momenti di confusione in cui Reynolds e Martinoni sono bravi a subire due falli di sfondamento, uno dei quali è il terzo di Amoroso. Pillastrini però li cambia per via dei quattro falli. Si rivede così Gergati in campo assieme a Mc Grath. Teramo però non si è certo arresa e ancora con Poeta si riporta a distanza pericolosa: 63-55 con un 10-0 di parziale.
IL FINALE – Diener, fino a qui inoffensivo, segna subito da tre il -5 cui Galanda replica con due liberi e un rimbalzone. Pillastrini chiama subito in campo Childress e dà un po’ di fiato a Galanda perché la Tercas pressa in modo asfissiante pur subendo una tripla gigantesca da Morandais (70-62). Capobianco perde Amoroso per falli al 35’, Tusek riporta il +10 con un libero e poi conquista un rimbalzo su errore di Diener; quando poi Cotani schiaccia il 75-63 sembra fatta ma Thomas fatica sul pressing e gli arbitri assegnano un’infrazione di 8” che ridà palla agli ospiti. I fischietti, fin qui positivi, balbettano assai e Cerebuch la combina grossa poco dopo: sfondamento a Morandais (con Tusek che ha già schiacciato) e partita ancora viva nonostante arrivi il +8 da Childress con 1’20” da giocare. Young accorcia da sotto, Morandais perde un pallone importante e Hoover lo tramuta in platino (78-75) da 9 metri a 38” dalla fine. L’ex canturino trova una nuova tripla dopo un libero di Childress ma stavolta è un colpo di fortuna incredibile con la palla che si impenna di 3 metri sopra il ferro e ricade nel cerchio. Thomas spazza via i brividi con una fuga buona e la schiacciata del 81-78 con 18” sul cronometro (foto di S. Raso); stavolta ci prova Diener ma sbaglia e Childress sigilla il match con due liberi. Finisce però con tre soli punti di distacco (83-80) perché gli arbitri convalidano un canestro arrivato ben dopo la sirena finale. Una decisione per fortuna ininfluente, perché dagli spalti è già il momento della festa.TAG ARTICOLO
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