Firmata l’ordinanza anti-accattonaggio

L’ordinanza sindacale è stata resa possibile dalle nuove competenze attribuite al Sindaco in materia di sicurezza urbana dalla legge 125/2008

L’Amministrazione Comunale ha deciso di adottare un’ordinanza volta a contrastare il fenomeno dell’accattonaggio molesto: l’ordinanza sindacale è stata resa possibile dalle nuove competenze attribuite al Sindaco in materia di sicurezza urbana dalla legge 125/2008. La questua, infatti, si manifesta nella nostra città talvolta in forma molesta, ed il più delle volte posta in essere da persone socialmente emarginate e sfruttate, che spesso svolgono questa attività illecita sotto il controllo di organizzazioni criminali.
Il provvedimento adottato prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa, inoltre la Polizia Municipale provvederà a segnalare ai servizi Sociali i casi di persone bisognose, spinte dall’accattonaggio da una situazione di grave indigenza e per tali persone sarà verificato se sussistono condizioni di reale povertà.
Il provvedimento, predisposto dall’Assessorato alla Sicurezza, con la collaborazione dell’Assessorato ai servizi Sociali, si pone l’obiettivo di offrire un’opportunità di reinserimento nella società per coloro che realmente versano in condizioni difficili, contrastando al tempo stesso lo sfruttamento criminale di soggetti deboli, come bambini, donne, anziani, e anche disabili, che vengono utilizzati da veri e propri racket per gestire l’accattonaggio.
L’azione di monitoraggio e di contrasto, per queste situazioni di degrado urbano e di disagio sociale, sarà affidata alla neo costituita squadra antidegrado della Polizia Municipale.
L’Assessore alla Sicurezza e alla Polizia Municipale, Alessandro Zagni, esprime la propria soddisfazione per il nuovo provvedimento che va nella direzione di garantire un’opportunità di reinserimento sociale per le persone in difficoltà: “La Polizia Municipale è il garante della nostra convivenza civile, il mezzo più efficace per fare conoscere le regole comuni e farle rispettare. Il provvedimento non è assolutamente un’ordinanza contro i poveri, ma contro coloro che non esitano a sfruttare persone deboli ed in difficoltà per suscitare nel prossimo, in modo fraudolento, sentimenti di pietà che inducono ad elargire denaro”.
“In questi mesi – ricorda inoltre l’assessore Zagni – abbiamo più volte parlato del sogno e dell’ambizione di tutelare la bellezza e l’immagine di Cremona agli occhi dei cremonesi e dei turisti. Tuttavia, il decoro si può perseguire solo con il rispetto di regole condivise ed attraverso la capacità di far coesistere legalità e solidarietà. Il nostro compito è quello di offrire un’opportunità di reinserimento a coloro che si trovano in reale difficoltà, ma al contempo dobbiamo essere altrettanto fermi e decisi a contrastare le situazioni di illegalità e garantire il nostro aiuto solamente alle persone disposte a rispettare le leggi e le regole di civile convivenza”.

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Pubblicato il 16 Febbraio 2010
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