Nel silenzio della neve l’ultimo saluto ad Antonio
Alle esequie del giovane morto nell'incidente stradale di martedì hanno partecipato decine di giovani nonostante la fitta nevicata
La fitta nevicata non ha impedito alla chiesa parrocchiale di gremirsi per dare l’ultimo saluto al giovane Antonio Carella, il ventunenne rimasto vittima dell’incidente stradale avvenuto martedì sera in via per Fagnano tra un camion e un’auto. Oltre duecento persone hanno partecipato alla cerimonia funebre per il ragazzo, molto conosciuto in paese dove ha militato anche nella locale società calcistica, presente con un gonfalone. Don Emilio Forte, parroco del paese, è chiamato nuovamente al triste compito di salutare per l’ultima volta un giovane del paese, morto sulla strada: «Se crediamo nella resurrezione tutto ciò non sarà vano – ha detto durante l’omelia – se Gesù ha trasformato la croce che lo ha visto morire nel simbolo della cristianità anche noi siamo chiamati a fare altrettanto».
All’interno della chiesa il silenzio surreale è stato interrotto solo dai canti che hanno
accompagnato il rito. Fuori dalla chiesa c’erano altri ragazzi che hanno atteso il feretro del giovane che uscisse per tributargli un ultimo, sentito e accorato applauso. Tutti si sono stretti attorno al dolore di papà Cataldo, della madre in prima fila con gli altri due figli. Tantissimi i giovani presenti ed è a loro che don Emilio ha rivolto le parole di speranza più sentite: «La vita a 15-20 anni non è ancora nulla – ha detto – si impara ogni giorno e si continua fino alla fine dei propri giorni. Di fronte a questo sacrificio chiediamo di entrare nel mistero della vita. Antonio ci aiuterà da lassù perchè ci faccia promotori di una gioia che non finisce mai». In un paesaggio completamente bianco e sotto fiocchi grandi come mani il giovane corpo di Antonio è stato, poi, trasportato al cimitero di Solbiate per la tumulazione.
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