Pd: “Pedemontana, l’hanno finanziata Prodi e Di Pietro”
I meriti del precedente governo rivendicati dagli esponenti varesini del partito
L’inaugurazione del cantiere della Pedemontana sta molto a cuore al centrosinistra. Un po’ perché il primo stanziamento statale fu deciso dal Governo Prodi (1 miliardo e 200milioni), un po’ perchè il ministro di allora, Antonio Di Pietro, venne in maniche di camicia in provincia a illustrare tracciati e cercare soluzioni con gli amministratori locali. E adesso il Pd non vuole che si dimentichi il lavoro fatto negli ultimi anni. “Noi ci abbiamo creduto – spiega il segretario provinciale Stefano Tosi – rivendichiamo quei soldi, ottenuti grazie alla nostra iniziativa e alla collaborazione anche con la giunta e il consiglio regionale”.
“L’apertura del cantiere è una grande soddisfazione – osserva il consigliere regionale Giuseppe Adamoli – ma ora stiamo assistendo a una grande mistificazione sui meriti, e anche a qualche spesa eccessiva per l’inaugurazione, si dice addirittura 300mila euro; io voglio ricordare che la scelta del governo Prodi venne preparata da noi, attraverso le riunioni del tavolo Lombardia che quel governo volle e che adesso è stata spazzato via e sostituito con le cene di Arcore”.
L’onorevole Daniele Marantelli parla adesso di scommessa vinta: “Ho qui una intervista del leghista Dario Galli che durante la prima finanziaria di Prodi disse che il governo di centrosinistra non avrebbe messo un euro per le opere lombarde e suggeriva che l’unica cosa che lo aveva tranquillizzato era lo stop al ponte di Messina. Beh, lo cose sono andate un po’ diversamente direi. Ma il vero problema adesso – continua – è che i secondi lotti di Como e Varese sono scomparsi dalla programmazione, e la relazione in commissione alla camera del presidente di Anas indica nel 2022 la fine della Pedemontana. Non vorrei che significasse la fine del progetto relativo ai secondi lotti, che a Varese prevede il tratto tra la Folla di Malnate e il Gaggiolo, una strada importantissima per chi va in Svizzera. Attualmente, il documento sulla Pedemontana è molto debole sul completamento ed è anche molto fragile sulla promessa che non vi sarà il pedaggio”.
Alessandro Alfieri, vicesegretario regionale, chiede che sia rispettata la compensazione ambientale a vantaggio delle comunità locali: “Il progetto Pedemontana è stato condotto con grande attenzione e con modalità innovative dal precedente presidente della società, Fabio Terragni. C’è stato un coinvolgimento dei comuni e una grossa attenzione alle compensazioni ambientali, è bene che questa impostazione venga rispettata”.
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