Revisione auto, molti problemi

L'opinione di Fabrizio Mirabelli

La revisione delle auto e dei motocicli è un importante appuntamento per garantire la sicurezza dei mezzi, che richiede l’impiego di attrezzature complesse, imposte dal Ministero dei Trasporti, i cui costi gravano interamente sulle officine.

 

Piaccia o meno, la revisione è un obbligo che tutti gli automobilisti e motociclisti debbono rispettare pagando tariffe stabilite da un apposito decreto ministeriale.

 

Pare, tra l’altro, che lo Stato italiano ricavi dalle revisioni circa il 61,42% di ciò che viene fatturato, percependo tramite il Ministero dei Trasporti 9 euro per ogni revisione effettuata presso i centri autorizzati;

 

In tale contesto, va sicuramente giudicato positivamente il fatto che, il 17 agosto 2009, la Direzione  generale della Motorizzazione civile abbia attivato, un progetto il quale prevede che la trasmissione dei dati relativi alle operazioni di revisione dei veicoli tra centri autorizzati e il Centro elaborazione dati (CED) della Motorizzazione civile avvenga esclusivamente attraverso collegamento telematico. Anche se l’attivazione è avvenuta senza la necessaria sperimentazione.

 

Tale progetto, infatti, potrebbe, effettivamente, comportare la cessazione di parecchi e fastidiosi adempimenti burocratici che gli operatori erano costretti a sobbarcarsi (la presentazione degli elenchi dei veicoli revisionati, le attestazioni dei versamenti entro tre giorni dalla revisione effettuata, ecc,), andando nella giusta direzione della semplificazione amministrativa.

 

Proprio dal 17 agosto 2009, tuttavia, parecchi Centri Revisione Autoveicoli sparsi in tutta Italia hanno riscontrato saltuariamente qualche difficoltà o addirittura l’impossibilità a collegarsi per la trasmissione telematica al CED di Roma della Motorizzazione con conseguenti gravi disagi per gli utenti costretti ad attendere invano anche ore intere per sentirsi dire di ritornare perché non era possibile effettuare la revisione.

 

A sei mesi di distanza dall’attivazione è normale che, in provincia di Varese, si verifichino ancora disagi per gli operatori e per gli utenti? Mi risulta, ad esempio,  che il 5 febbraio il portale abbia avuto ancora 18 interruzioni nell’arco della giornata per un totale di 53 minuti di blocco, mentre dall’1 febbraio al 6 febbraio le interruzioni sono state in totale 44 per 2 ore e 24 minuti di sospensione. Un dato, purtroppo, negativo, che mostra le lacune di quel giusto cambiamento all’insegna dell’efficienza che vorrebbe il ministro Brunetta.

 

In vista dell’arrivo, fra un mese,  dell’alta stagione per quanto riguarda le revisioni auto e motocicli,  non converrebbe alle istituzioni accertarsi  che il servizio attivato lo scorso agosto dalla Direzione generale della Motorizzazione funzioni davvero in maniera regolare ed efficiente? Questo loro intervento non sarebbe utile soprattutto in considerazione dei disagi che potrebbero, eventualmente, penalizzare gravemente sia le autofficine autorizzate  sia gli utenti che portano i veicoli a revisionare?

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Pubblicato il 11 Febbraio 2010
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