Sul bilancio l’ombra delle divisioni del PdL
Per presentare il bilancio di previsione si aspettano le tariffe di Accam. Ma dopo il consiglio che ha reso evidente lo scontro nella maggioranza, Senaldi (Pd) si chiede se non ci sono altre ragioni
Non è che il rinvio della presentazione del bilancio ha qualcosa a che fare con le divisioni interne al PdL? A porsi il dubbio è il consigliere del Pd Angelo Senaldi, in una riflessione sul clamoroso scontro, in consiglio comunale, tra il sindaco e i consiglieri della componente caianielliana. «La discussione e l’approvazione del Bilancio di previsione 2010 sono stati rinviati in attesa della definizione delle
nuove tariffe Accam; altri Comuni stanno procedendo senza addurre tale motivazione, pronti ad effettuare modifiche e variazioni a seguito della decisione tariffaria sullo smaltimento dei rifiuti. Non è forse che le difficoltà nella maggioranza stanno avendo ripercussioni anche su un argomento centrale nella gestione comunale come il Bilancio, dove si dovrà comprendere sia la partita riguardante 3SG che quella riguardante Amsc?». I vincoli del patto di stabilità, i tagli ai trasferimenti mettono in crisi le finanze e i margini di manovra dei Comuni: la questione è stata posta con forza dal presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana e dallo stesso sindaco Nicola Mucci. Ma a questo, ora, si aggiunge anche la questione specifica gallaratese: da un lato i forti investimenti fatti nel settore culturale, su più fronti, dalla nuova biblioteca alla fase di avvio della seconda fondazione nata dall’amministrazione, e i costi di gestione del cosiddetto "polo culturale"; dall’altro il costo dei servizi, in particolare su acqua, gas, rifiuti. La questione era stata posta dal presidente di Amsc Caianiello, che a dicembre aveva segnalato «la necessità di rivedere le tariffe» per contenere le perdite e far fronte alla situazione della ex municipalizzata: una decisione che potrebbe non essere condivisa in pieno dagli amministratori del Comune.
Su quanto visto lunedì nella sala consiliare di Palazzo Broletto torna ancora Senaldi: «Si è evidenziato come non esistano partiti che difendono le radici cristiane e partiti che cercano di minare questa evidenza storica.Piuttosto ci sono partiti che non si fermano nemmeno davanti a valori superiore ed alti, ma che giocano con i valori per interessi e calcoli di possibili rendite politiche ed altri partiti come il Pd che riconoscono la storia ed i valori di ognuno nel quadro di una corretta visone della coesione sociale». Il consigliere del Pd parla di «irresponsabilità espressa dalla maggioranza (o da una sua parte) e dalla Lega» che ha portato alla bocciatura del testo che non solo rappresentava il raggiungimento di «uno dei punti contenuti nel loro programma elettorale», ma anche il risultato di un lungo processo democratico di mediazione tra le diverse forze politiche, che doveva portare all’approvazione con maggioranza qualificata – e quindi con grande condivisione – della proposta di modifica. Di fronte alle manovre tattiche che hanno mortificato il lavoro comune per la modifica dello Statuto (la “costituzione” della città), Senaldi esprime infine apprezzamento «per la posizione tenuta in questo passaggio dal Presidente del Consiglio Comunale, dal Sindaco e da alcuni consiglieri di maggioranza».
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