Una “cena al buio”, per vivere un’esperienza da non vedente
Partirà a febbraio un'iniziativa che la sezione varesina dell'Unione ciechi lancia per coinvolgere tutti in un'esperienza decisiva per comprendere la diversità
www.uiciechi.it/organizzazione/regioni/Lombardia.aspCiechi per una cena. È l’idea che la sezione varesina dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti ha voluto importare anche nella nostra provincia per una campagna di sensibilizzazione.
Riproponendo una pratica già in vigore in altre parti di Italia con successo, la presidente Angela Mazzetti ha deciso di lanciare l’iniziativa che sarà aperta a tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza di non vedente, all’interno di un contesto inusuale: la sala di un rinomato ristorante varesino, con luci totalmente abbassate e non vedenti chiamati a fare da camerieri e guide tra i tavoli.
«Abbiamo già fatto una prova nel novembre scorso – spiega Angela Mazzetti – e devo dire che, a parte qualche inconveniente da limare, è stata una serata molto positiva. Abbiamo voluto testare con un po’ di amici che si sono detti entusiasti. Partiamo, quindi, con la proposta ufficiale. Dal 24 febbraio prossimo, con cadenza bimestrale, alla Tana dell’Orso di Mustunate si potrà gustare una cena al buio. Tutti sono invitati a partecipare per avere un’esperienza totale, che offre un campo di osservazione alternativo».
Camerieri e guide saranno tutte ipo o non vedenti e arriveranno da Parabiago dove esiste un’associazione che si è specializzata in cene di questo tipo: « A Milano da tempo si organizzano percorsi al buio per capire come si muovono i ciechi all’interno di diversi contesti: case, strade, barche, ecc. Da quell’esperienza è scaturita l’idea di provare anche ad offrire un momento ulteriore, quello della cena: seduti ai tavoli, in ambienti totalmente oscurati, si gustano i cibi facendo ricorso agli altri sensi. Un’esperienza importante per la comprensione dei diversamente abili».
Il costo della serata andrà a coprire le spese vive del ristorante e dei camerieri e solo se avanzerà qualcosa verrà destinato ad attività dell’associazione stessa. Da febbraio, ogni due mesi ( con esclusione del periodo estivi) l’Unione invita tutti a una "cena al buio" a base di cibi gustosi e grande accoglienza.
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