Le autorità mutilano il derby
I biglietti per Varese-Pro Patria venduti solo ai residenti nel capoluogo. Si pensa all'escamotage di prenotare la tessera del tifoso, con qualche intoppo
Lo temevano in molti e puntualmente è accaduto. Il derby di calcio che coinvolge le due squadre che più di tutte scaldano i cuori dei tifosi della nostra provincia sarà pressoché vietato al pubblico. La Prefettura di Varese ha infatti stabilito che la partita di domenica (14,15) tra la squadra di Sannino e la Pro Patria sarà aperta solo agli abbonati biancorossi e ai residenti nella Città Giardino.
Per l’ennesima volta quindi la burocrazia – travestita da sicurezza – ha il sopravvento sullo sport.
Le società hanno comunque trovato un escamotage per permettere una certa affluenza al Franco Ossola, relativa alla possibilità di prenotare la tessera del tifoso. Se averla in tempi brevi è impossibile, dovrebbe essere sufficiente la richiesta per sottoscriverla per acquistare un biglietto del derby.
Abbiamo così provato a chiamare il numero del centralino del Varese 1910 per capire cosa avviene: la telefonista risponde che è impossibile avere la tessera del tifoso per questioni tecniche. Insistendo un po’, la responsabile del servizio, raggiungibile al telefono cellulare (le auguriamo di avere un contratto che le ricarica la tessera ad ogni chiamata…) spiega cortesemente i termini della questione. Avere fisicamente la tessera è impossibile, ma è accettato il documento sostitutivo scaricabile dal sito del Varese 1910. Si deve cliccare in basso a destra sulla pagina dove c’è scritto “biglietti – tessera del tifoso”: si deve compilare il form in ogni sua parte e stampare il modulo in triplice copia, per poi portarla alla segreteria dello stadio giovedì 11 marzo dalle 14 alle 16, venerdì 12 marzo dalle 17 alle 19 o sabato 13 marzo dalle 10 alle 13. Verrà rilasciato un documento da presentare all’ingresso dello stadio, sostitutivo della tessera vera e propria.
Per il momento invece la situazione a Busto non prevede il sistema delle prenotazioni. Le procedure per richiedere il documento sono aperte ma naturalmente la "tessera" non può essere rilasciata in poco tempo. Per adesso inoltre, non vi sono disposizioni che possano validare l’eventuale prenotazione anche se chi risponde al telefono in via Ca’ Bianca non chiude tutte le porte. Nelle prossime ore infatti non si esclude che questa strada d’emergenza diventi percorribile.
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