Pro Patria, le tre partite per evitare l’inferno
I tigrotti dovranno ottenere il massimo dagli ultimi scontri con Foligno, Monza e Lumezzane per evitare di essere scavalcati dalla Paganese e non retrocedere direttamente
Dopo l’ingaggio del nuovo allenatore, il quarto stagionale, la Pro Patria si appresta ad affrontare un rush finale davvero impegnativo, cominciando da domenica 25 aprile, quando allo “Speroni” i tigrotti affronteranno il Foligno. Vediamo che tipi di partite impegneranno Ripa e compagni, anche se fare un previsione su come potranno andare questi match rimane un azzardo.
32a GIORNATA – I "falchetti" umbri sono in piena corsa per la salvezza e non possono regalare nulla alle avversarie e inoltre la squadra di Luca Fusi ha dimostrato in questo periodo di saper giocare un buon calcio, riuscendo anche a fermare il Varese sull’1-1 lo scorso fine settimana tra le mura amiche dello stadio “Blasone”.
33a GIORNATA – Alla penultima di campionato i biancoblu saranno impegnati al “Brianteo” contro il Monza. I brianzoli dovrebbero essere in una posizione tranquilla di classifica, con la salvezza praticamente in tasca. Salvo clamorosi risvolti e sorprese negli scontri diretti, per la Pro la trasferta a Monza sarà l’occasione da non sprecare per respingere la rimonta della Paganese, attuale fanalino di coda, alla ricerca del sorpasso sulla squadra di Gaudenzi.
34a GIORNATA – Negli ultimi 90′ a Busto Arsizio arriverà il Lumezzane che dovrà giocarsi, molto probabilmente, la chance di approdare ai playoff, visto che attualmente è appaiato al Benevento nel testa a testa conclusivo. La squadra di Menichini è una delle sorprese del campionato, capace di sfruttare al meglio il campo di casa e rendendosi sempre pericolosa in trasferta, grazie alla particolare peculiarità di sapersi adattare al gioco dell’avversaria di turno.
A seconda di chi si troverà di fronte, comunque, la Pro dovrà cercare di fare più punti possibili senza concedersi troppi calcoli; in caso di triplo successo il premio potrebbe essere addirittura la salvezza, ma il rischio di retrocessione diretta non va per nulla sottovalutato. Per essere evitato.
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