Yamamay double-face, il primo round è di Pavia
La serie degli ottavi di finale inizia in salita per le biancorosse, che dopo aver recuperato un set di svantaggio crollano in ricezione e si arrendono al tie break
Una Yamamay a due facce spreca una grandissima occasione a Pavia, iniziando in salita la serie degli ottavi di finale dei playoff scudetto. Dopo un primo set sciagurato, caratterizzato dalla grandissima sofferenza in ricezione, le bustocche avevano saputo ribaltare l’incontro trovando in Ikic l’anello debole della temuta ricezione pavese (solo il 29% di perfetta per lei) e approfittando della giornata negativa dell’ex Matuszkova, che ha chiuso con il 29% in attacco. Nel quarto set, però, la Riso Scotti ha ripreso a fare la differenza in battuta e la Yamamay ha perso l’apporto offensivo di Havelkova (solo il 18% nel parziale). Per la terza volta nei tre incontri stagionali tra le due squadre si è andati al tie break e, malgrado un disperato tentativo di recupero guidato dal "jolly" Kim (da 11-6 a 11-10), le biancorosse si sono dovute arrendere allo sprint vincente di Horvath. Una sconfitta che complica notevolmente il discorso qualificazione in vista di gara 2, in programma martedì sera al PalaYamamay.
LA PARTITA – Fernandinha è regolarmente in campo (ad applaudirla ci sono anche i genitori venuti dal Brasile): sestetti titolari da una parte e dall’altra. La Yamamay si stacca grazie a De Luca, che appare in palla: attacco e muro su Horvath per il 3-6. Pavia però ribalta subito la situazione grazie a quattro errori bustocchi e si porta avanti 9-7. Crisanti accusa un problema a un dito e deve uscire per farsi medicare: al suo posto Kovacova. Non è una bella partita: tanti errori, ben 8 per parte, e scelte poco azzeccate per entrambe le squadre. Pavia prova a staccarsi di nuovo con due attacchi consecutivi di Horvath (15-12) e va al secondo time out tecnico in vantaggio 16-14, ma Turlea riporta le biancorosse in parità. Matuszkova fa e disfa: sbaglia per il 18-20, ma rimedia con due punti di fila e poi mette in crisi la ricezione bustocca (appena il 14% di perfetta nel set) costringendo Parisi a due time out ravvicinati (22-20). Non basta perché Turlea sbaglia in attacco per il 24-22 e Fernandez sorprende Borri con un ace, regalando alla Riso Scotti il primo set. Al rientro in campo arriva ancora un ace della spagnola, ma Havelkova sembra molto più efficace del primo set – chiuderà con il 42% in attacco – e firma, insieme al muro di Fernandinha, un break importante che porta Busto sul 6-9. Il turno di battuta di Crisanti regala un altro parziale favorevole alla Yamamay, che si porta avanti 7-13; Fernandinha, con una gran difesa, costringe all’errore Horvath ed è 10-16. Il set è in cassaforte, grazie anche all’inefficienza offensiva di Pavia (solo il 20% in attacco in questo set): Crisanti firma il 14-21, Campanari mura Matuszkova per il 15-24 e il nastro aiuta Fernandinha a rimettere in parità le sorti dell’incontro.
Anche l’avvio di terzo set è tutto a favore della Yamamay: 0-4 con Campanari e Havelkova a segno. La ricezione di Pavia è in difficoltà e l’appoggio di Havelkova per il 2-7 lo dimostra; anche Turlea mette a segno un ace (7-12) mentre il muro ferma costantemente la stanca Matuszkova. La Yamamay ora domina e sale fino all’8-16 con Campanari; Turlea mette giù il pallone del 12-19 e la fast di Crisanti vale il 14-22. A chiudere ci pensa Havelkova sul punteggio di 18-25. Avvio di quarto set ancora segnato dagli errori: ben 7 tra attacchi e battute sbagliate nel punto a punto iniziale. Crisanti a muro e Havelkova in attacco costruiscono il primo break della Yamamay (6-8), subito però annullato da Pavia. Milano getta nella mischia Poma per Ikic e Grizzo per Matuszkova, si prosegue punto a punto anche se con Busto sempre avanti (12-14, 14-15); ma Ikic, rivitalizzata dal passaggio in panchina, si procura il break che consente alla Riso Scotti di riportarsi in vantaggio 18-16. Grizzo mantiene il vantaggio (20-19), la Yamamay fatica in ricezione e consente a Horvath di firmare il 23-20 con un attacco e un muro. Parisi chiama time out, ma al rientro in campo ancora Horvath si procura 4 set point. Campanari annulla il primo, sul secondo arriva la fast di Fernandez a portare le squadre al quinto set.
IL TIE BREAK – Pavia conferma in campo Grizzo per il set decisivo. Le padrone di casa iniziano meglio, si portano subito sul 2-0 grazie a un errore di Havelkova e poi allungano 5-2 proprio con Grizzo; due regali di Ikic consentono alla Yamamay di pareggiare i conti, ma De Luca sbaglia per il 7-5 e si va al cambio di campo sull’8-6 per Pavia. Poi Ikic trova per due volte di fila le mani del muro e Turlea sbaglia la misura dell’attacco: 11-6. Parisi si affida al doppio cambio con Decordi e Kim, e un fortunoso ace della palleggiatrice riporta sotto le biancorosse (11-9); un nuovo errore di Ikic in difesa regala il 12-11, ma Horvath si procura due set point. La stessa ungherese fallisce il primo (14-13) ma sul secondo non sbaglia: 15-13 e primo round alla Riso Scotti.
LE INTERVISTE – La chiave della sconfitta di Busto la trova senza esitazioni Fernandinha: "Nel momento decisivo della partita non abbiamo giocato da squadra, ognuno ha pensato a se stesso e se non giochiamo tutte insieme non otteniamo nulla. Dal punto di vista tecnico avremmo dovuto soprattutto battere meglio, anche perché a muro e in difesa stavamo facendo benino". La palleggiatrice era al rientro dopo l’infortunio di Baku: "Sono molto stanca – spiega – ma ho dato il massimo perché ero molto carica dopo due settimane di stop, ci tenevo tantissimo a fare bene".
Carlo Parisi condivide pienamente l’analisi della sua giocatrice: "Nel punto a punto non l’abbiamo giocata bene, abbiamo commesso troppi errori e dato a Pavia la possibilità di rientrare; ci è sfuggita di mano la partita proprio nel momento in cui l’avremmo dovuta chiudere, e anche l’atteggiamento nel quinto set non è stato dei migliori. La squadra deve stare più attenta, ognuno deve fare bene la sua parte e svolgere i compiti preparati in allenamento. La ricezione? Sappiamo che non è certo il nostro fondamentale migliore, più che altro non è andata bene la nostra battuta dopo il terzo set".
Punto di vista opposto naturalmente per Gianfranco Milano: "Abbiamo battuto bene, prendendo di mira Havelkova dall’inizio alla fine. Era molto importante non lasciare la palla in mano a Fernandinha per consentire al nostro muro di toccare più palloni. Poi, certo, la partita l’abbiamo riacciuffata per i capelli: è stata la prestazione altalenante che temevo dopo un finale di campionato in cui abbiamo dovuto pensare a recuperare le infortunate. Matuszkova non dà ancora garanzie per una partita intera, è andata in difficoltà dal punto di vista atletico".
Migliore in campo per le pavesi Dora Horvath: "Non mi aspettavo certo questo risultato, anche perché ultimamente la fortuna non ci ha aiutato. Credo che l’infortunio di Pachale mi abbia dato più responsabilità, aiutandomi ad offrire un apporto più importante alla squadra".
Riso Scotti Pavia-Yamamay Busto Arsizio 3-2 (25-22, 15-25, 18-25, 25-21, 15-13)
Pavia: Spinato 5, Frigo ne, Carocci (L), Horvath 17, De Lellis ne, Grizzo 5, Poma, Caroli 6, Fernandez 13, Ikic 11, Matuszkova 12. All. Milano.
Busto A.: Fernandinha 5, Valeriano, Kim 1, Turlea 16, Kovacova, Decordi, Campanari 13, Borri (L), Crisanti 10, De Luca 11, Havelkova 19. All. Parisi.
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