Ancora tie break, ancora Mc-Carnaghi: è finale!
Al termine di una lunghissima battaglia Villa Cortese trionfa ancora a Bergamo e vince la serie delle semifinali. Di Anzanello i tre punti che decidono il quinto set. Prima storica finale scudetto contro Pesaro
Fuori sventolano le bandiere italiane degli Alpini, dentro i tifosi della Mc-Carnaghi cantano "Vinceremo il tricolor": Villa Cortese ha compiuto un’altra impresa, espugnando Bergamo per la seconda volta in pochi giorni e centrando la sua prima, storica, finale scudetto, nella quale sfiderà le campionesse d’Italia di Pesaro.
Indescrivibile la gioia di tutto il "clan" biancoblu dopo una partita tesissima e spettacolare, senza un attimo di respiro. Incredibilmente, l’andamento della sfida decisiva ha ricalcato quasi punto per punto quello di gara 3: primo set vinto da Villa, secondo e terzo strappati da una Foppa indomabile, quarto tutto a favore delle ospiti e tie break deciso solo nel finale dalla solita, eccezionale Anzanello. Va comunque rimarcata per Bergamo la pesante assenza di Merlo, infortunatasi a un ginocchio nel primo set: senza di lei la ricezione ha ballato e solo il grande carattere delle padrone di casa ha permesso di allungare la partita.
L’ultima immagine delle semifinali è quella di Marcello Abbondanza che vola sotto la curva a gridare "Ne mancano tre": il sogno, quello più grande, è sempre più vicino.
LA PARTITA – Stesse formazioni di gara 3 e ritmi subito elevati. Bergamo si porta avanti con Bosetti da seconda linea e con un muro di Del Core su Aguero (5-3) ma Durisic pareggia i conti a muro sul 6-6 e poi porta avanti la Mc-Carnaghi con un ace: 7-8. Sull’11-12 si infortuna Merlo e l’impressione immediata è che si tratti di qualcosa di serio: al suo posto entra Sara Carrara, classe ’92. Villa resta avanti di un’incollatura con Secolo (15-16) e prova la fuga sul 18-20 grazie a due attacchi di Aguero sulle mani del muro; vantaggio che le ospiti gestiscono (21-23) procurandosi due set point con un errore di Del Core. Alla prima occasione Anzanello è implacabile e mette giù il pallone del 22-25. Ed è sempre la centrale ad aprire il secondo set con un gran muro a uno su Arrighetti; Bergamo si aggrappa a Piccinini (4-4) ma la ricezione negativa costringe Lo Bianco a fare chilometri e Del Core sbaglia per il 6-8. Un ace di Berg e un errore di Bosetti (9-13) inducono Micelli a chiamare il secondo time out del set e a inserire Ortolani, che lo ripaga subito con un attacco e un muro; la Mc-Carnaghi continua però a viaggiare su livelli stellari e la solita Anzanello firma il 12-16. Bergamo si rifà sotto con Arrighetti (16-18), poi Cruz sbaglia per il 18-19, ma un’immensa Anzanello (4 attacchi e 2 muri nel set) e un muro di Aguero su Piccinini spingono Villa sul 19-22. Qui diventa protagonista Christiane Furst: due punti per il 22-23, un attacco che annulla il primo set point e, dulcis in fundo, un ace (sporco) per il 25-24. Aguero annulla e si va ai vantaggi: Bergamo ha altre due chance e al secondo tentativo un muro di Piccinini su Tai vale il 28-26. La rimonta, ancora una volta, è riuscita.
Micelli conferma Ortolani per il terzo set; Aguero è scatenata in avvio (2-4) e firma anche il punto del 6-8, Furst però la ferma a muro per l’11-11. Il match ora è caldissimo e non mancano le polemiche per qualche discutibile decisione arbitrale. Si lotta punto a punto (13-13, 15-17, 19-19) con Piccinini e Aguero sempre protagoniste. Sul 20-20 entra Bosetti per la battuta e la mossa funziona: due attacchi vincenti di Del Core e altrettanti errori di Cruz per il 24-20. Abbondanza le prova tutte, chiamando due time out e inserendo Pinese, ma dopo due set point annullati è ancora Furst a chiudere sul 25-22. Pesa la crisi di Secolo e Cruz in ricezione: appena il 9% di perfetta. Nel quarto set Villa prova subito a staccarsi con un ace della portoricana, aiutata dal nastro: 5-8. Immediata però la reazione di Bergamo, che fa miracoli in difesa e si riporta in parità. Cruz piazza un altro break con due attacchi di fila (13-16) e dopo il time out la Mc-Carnaghi allunga ancora con due muri di Berg e Durisic: 13-18. Malgrado un parziale di 3-0 firmato dalla rediviva Bosetti, stavolta la Foppa non recupera e un errore di Piccinini porta le squadre al tie break.
IL TIE BREAK – L’avvio del set decisivo è ancora nel segno dello spettacolo e dell’equilibrio: la Mc-Carnaghi si affida ad Aguero, Bergamo risponde con i muri di Furst. La prima a staccarsi è Villa, sul 5-7, ma la Foppa pareggia subito i conti. Del Core sbaglia la battuta e Piccinini la imita in attacco: 9-11, secondo time out per Micelli. Una "doppia" di Berg regala il 12-12, ma Anzanello si inventa un attacco e un ace che valgono due chance per andare in finale. Sara torna in battuta ed è di nuovo servizio vincente: Foppapedretti fuori, Villa Cortese è nell’Olimpo del volley.
Tabellino
Foppapedretti Bergamo-Mc-Carnaghi Villa Cortese 2-3 (22-25, 28-26, 25-22, 19-25, 12-15)
Bergamo: Ortolani 12, Fanzini ne, Serena, Gujska ne, Carrara (L), Furst 15, Merlo (L), L.Bosetti 7, Piccinini 22, Arrighetti 11, Lo Bianco 3, Del Core 14, Zambelli ne. All. Micelli.
Villa C.: Anzanello 18, Nicora, Berg 2, Lanzini (L) ne, Pinese, Hasalikova ne, Secolo 10, Cardullo (L), Luciani, Aguero 27, Cruz 12, C.Bosetti, Durisic 16. All. Abbondanza.
Arbitri: Fabrizio Saltalippi e Simone Santi.
Spettatori: 2300.
Note: Durata set: 25′, 30′, 27′, 26′, 16′. Bergamo: battute punto 1, battute sbagliate 7. Ricezione 62%-36%, attacco 40%, muri 15, errori 28. Villa: batute punto 6, battute sbagliate 8. Ricezione 67%-21%, attacco 40%, muri 12, errori 23.
Semifinali
Foppapedretti Bergamo-Mc-Carnaghi Villa Cortese 2-3 (22-25, 28-26, 25-22, 19-25, 12-15). Serie 1-3, Mc-Carnaghi qualificata alla finale.
Monte Schiavo Banca Marche Jesi-Scavolini Pesaro 0-3 (20-25, 20-25, 21-25). Serie 1-3, Scavolini qualificata alla finale (gara 1 giovedì 13 maggio a Pesaro).
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