Berlusconi giocò nella Pro Patria? Tra mito e realtà nessuno conferma
Una dichiarazione del premier sbalordisce i tifosi bustocchi: «Ho giocato nella squadra di Busto Arsizio». Ma Ninetto Pellegatta e Giorgio Giacomelli, memorie storiche, non confermano
Berlusconi giocatore della Pro Patria? La dichiarazione è dello stesso presidente del Consiglio, riportata da diverse agenzie, che a margine di una cena a Palazzo Grazioli con alcuni senatori avrebbe confidato ad un esponente della Lega Nord di Busto Arsizio, di aver giocato con la maglia biancoblù. Le frasi riguardanti il suo passato da giocatore avevano seguito quelle in cui aveva affermato che se fosse stato lui l’allenatore del Milan nella stagione appena conclusa avrebbe vinto il campionato con 5-6 punti di vantaggio sull’Inter. Tutte le agenzie riportano anche la seconda parte nella quale dichiara di essere stato giocatore della squadra di Busto Arsizio.
Abbiamo chiesto a ben due memorie storiche dei tigrotti, il consigliere comunale Ninetto Pellegatta e Giorgio Giacomelli, se avessero ricordi di questa esperienza con la maglia blucerchiata del presidente del Consiglio ma nessuno dei due ha saputo confermare la notizia. «Non ho memoria di un Berlusconi giocatore della Pro Patria – racconta Ninetto Pellegatta – ma non escludo che possa aver fatto qualche apparizione nei 18 mesi di servizio militare che mi hanno tenuto lontano dallo Speroni». Giacomelli conosce praticamente tutto della lunga storia del club in quanto profondo conoscitore degli archivi storici riguardanti la Pro, ma anche lui non è in grado di confermare la notizia: «Che io sappia non ha mai vestito la maglia della Pro ma ricordo che negli anni ’60 è stato presidente di una squadra di calcio dell’Alto Milanese, forse di Cinisello Balsamo – ricorda Giacomelli – forse il presidente del
consiglio ha militato in qualche formazione minore dalla quale la Pro Patria attingeva le proprie forze».
Solo il presidente, e l’esponente politico leghista che ne ha raccolto la confidenza, possono dare a questo punto, qualche informazione in più su questa storia ma ai tifosi della Pro Patria servirebbe un motivatore come il Premier, a tre giorni dalla sfida salvezza contro il Pergocrema a Crema. Con lui in panchina la promessa suonerebbe un po’ come il famoso slogan del milione di posti di lavoro. In questo caso basterebbe un gol senza subirne neanche uno e i supporters tigrotti potrebbero perdonargli qualsiasi altra promessa non mantenuta.
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